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Allarme CODEDI! Aggressione armata a Santiago Xanica, Oaxaca

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Riceviamo e diffondiamo la notizia di un nuovo attacco armato subito dal CODEDI, organizzazione indigena dello stato di Oaxaca, presso Santiago Xanica luogo natale dell’organizzazione.

L’attacco, come confessato da uno degli assalitori catturato, è stato eseguito materialmente da alcuni rappresentanti municipali del gruppo del PRI al potere nel municipio. Un ennesimo esempio messicano della collusione tra pubblica amministrazione e criminalità organizzata volti a favorire la propagazione di conflitti all’interno delle zone autonome a danno di chi quotidianamente si organizza per difendere la propria vita ed propri territori dagli attacchi estrattivi portati avanti dalle grandi multinazionali. Rispetto l’accaduto apprendiamo dalle pagine del CODEDI che: “di fronte a tanta lordura chiediamo in maniera contundente, al governo statale e federale ed ai gruppi del crimine organizzato che sono al servizio dello Stato, il rispetto del territorio delle comunità indigene. E allo stesso modo facciamo una appello ed esigiamo la presenza di un autorità Federale per consegnare il “detenuto” perché non confidiamo nel governo statale poiché continua ad ignorare la risoluzione del conflitto latente nella regione. Inoltre annunciamo che il CODEDI oggi più che mai siamo uniti e pronti a difendere i nostri territori e per questo ci siamo costituiti come polizia comunitaria; e difenderemo le nostre terre, le nostre risorse naturali e il diritto alla vita. Non ci fermeremo. Hasta la Victoria siempre! ”

Di seguito il comunicato sui fatti del 23 settembre 2019.

ALLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI E AI COLLETTIVI.
AGLI ORGANISMI NAZIONALI E INTERNAZIONALI PER I DIRITTI UMANI.
AI MEDIA LIBERI E A COMMERCIALI
AI POPOLI DEL MESSICO E DEL MONDO.

Domenica 22 settembre, la casa del signor César Reynaldo Luis Díaz è stata attaccata con armi di grosso calibro. Già nel 2017, la famiglia del compagno era stata attaccata dalla scorta del signor Ricardo Luria Alcázar.
Oltre a queste due aggressioni, il 12 febbraio 2018, tre compagni dell’organizzazione CODEDI sono stati assassinati all’altezza della collina di Miahuatlán de Porfirio Díaz. Il 17 luglio, il compagno Abraham Hernandez è stato assassinato e il 27 settembre dello stesso anno è stato assassinato Noel Castillo, di Barra de La Cruz, comune di Santiago Astata.
Oggi, a quasi due anni da questi eventi, i responsabili materiali e politici di questi crimini continuano in piena libertà ed anche oggi continuano gli attacchi ai compagn* del CODEDI.
Il procuratore dello Stato Rubén Vasconcelos ha dimostrato la sua incapacità e la poca importanza data alla risoluzione di questi caso, pertanto chiediamo le sue immediate dimissioni perché non si è dimostrato all’altezza di poter risolvere il problema della violenza di Stato.
Giorno dopo giorno la criminalità organizzata avanza verso le comunità indigene, arrivano notizie quotidiane di donne uccise. Il governo dello stato parla di pace, ma sono loro che hanno permesso a questi gruppi criminali di entrare nei nostri territori e sono spesso loro che li manovrano per usarli contro coloro che si organizzano e poi se ne lavano le mani.
Chiediamo al governo federale di intervenire per arrivare ad una rapida soluzione di questo conflitto. Non vogliamo avere niente a che fare con il Procuratore di Stato. Vogliamo soltanto sue le dimissioni e non ci fermeremo finché non lo farà.
Chiediamo alle organizzazioni sociali e ai collettivi la loro solidarietà, di essere attenti a queste azioni di violenza e di unirsi alla richiesta di dimissioni del Procuratore di Stato.

Basta con la violenza contro le popolazioni indigene!
Dimissioni immediate del Procuratore di Stato!
Rispetto per l’autodeterminazione dei popoli!
Giustizia per i compagni assassinati!

Comitato per la difesa dei diritti degli indigeni (CODEDI)
Centro di formazione Ex Finca Alemania

Santa Maria Huatulco, 23 settembre 2019

Traduzione a cura de “la PIRATA” , Plataforma Internazionalista per la Resistenza e l’Autogestione Tessendo Autonomie

 

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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