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STRAGE DI VIAREGGIO: LA CASSAZIONE ESCLUDE LA VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA SICUREZZA E PRESCRIVE IL REATO DI OMICIDIO COLPOSO

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Cade l’aggravante di violazione  delle norme sulla sicurezza sul lavoro e quindi va in prescrizione il reato di omicidio colposo per tutti gli imputati nella strage ferroviaria di Viareggio del giugno 2009e. Ci sarà, per tutti, un processo d’appello bis per il reato di disastro ferroviario colposo.

La Corte di Cassazione ha modificato la sentenza della Corte d’appello di Firenze, stralciando il reato di omicidio colposo ritenendo caduta l’aggravante del mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

La Corte fissa un nuovo processo d’appello per disastro ferroviario colposo che, in alcuni casi, come quello dell’ex ad di Fs Moretti e dell’ex ad di Rfi Elia, verificherà la sussistenza di eventuali profili di colpa, mentre per altre posizioni dovrà rivalutare la pena. Moretti ed Elia, nel processo di secondo grado, erano stati condannati rispettivamente a 7 e 6 anni di reclusione.

La Corte ha confermato anche le assoluzioni dei due dirigenti Rfi Di Marco e Costa. Nuovo processo d’appello, anche per l’ex ad di Trenitalia Soprano, che era stato condannato a sei anni, e per Francesco Favo (all’epoca certificatore della sicurezza per Rfi), condannato a 4 anni. Giudizio di secondo grado bis anche per gli allora vertici di Gatx Rail Austria, di Gatx Rail Germania e delle Officine Jugenthal, società incaricate della manutenzione dei carri cisterna, uno dei quali deragliò provocando l’esplosione del gpl.

Abbiamo raccolto un commento da Gabriele Delle Luche, avvocato di parte civile nel processo. Ascolta o scarica

 

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“L’esito del processo è disastroso”, commenta Marco Piagentini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime del 29 giugno 2009. “Di fatto l’omicidio colposo è prescritto per tutti, l’aggravante sull’incidente sul posto del lavoro non è stato riconosciuto – aggiunge Piagentini -. Moretti ed Elia torneranno in corte d’appello a Firenze ma solo per rideterminare alcuni elementi della colpa”.”Come si faccia ad escludere l’incidente sul lavoro quando è di fatto un incidente sul lavoro, è una cosa che non si spiega”, ha concluso Piagentini. Escluse dai risarcimenti tutte le 22 associazioni che si erano costituite parte civile.

Vi proponiamo un commento alla sentenza anche da Riccardo Antonini, dell’Assemblea 29 giugno. Ascolta o scarica

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Da Radio Onda d’Urto

 

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