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Sgomberato il Laboratorio Vittorio Arrigoni

Nella città delle emergenze sociali , la polizia sgombera questa mattina il Laboratorio Arrigoni.
Sgomberato questa mattina all’alba da un ingente schieramento di polizia e carabinieri il laboratorio occupato vittorio arrigoni nel quartiere Albergheria. Mentre la città di Palermo è colpita da malgoverno, disoccupazione, crisi, mancanza di case, la questura e il governo della città continuano a reprimere esperienze di lotta popolare radicate nei quartieri.

LA VOSTRA REPRESSIONE NON CI FERMERA’!
E senza troppa originalità questo governo insieme al comune di Palermo invece di occuparsi di affrontare le dilaganti emergenze di questa città, emergenza casa, lavoro e qualità della vita nei quartieri popolari , a ridosso delle feste natalizie, sgomberano uno spazio sociale occupato attivo nell’ultimo anno nel quartiere popolare Albergheria, quartiere del centro storico di Palermo dove sono ancor più significative queste emergenze.
I compagni e le compagne del Laboratorio Arrigoni si sono impegnati ogni giorno con attività come il dopoposcuola popolare, attività ludiche per bambini, iniziative antirazziste nel quartiere ,momenti di lotta per la casa e per il lavoro.
Ma noi non ci arrendiamo! Il quartiere albergheria ha la necessità di luoghi come il Laboratorio Arrigoni, luoghi di socialità altra e aggregazione popolare, continueremo a liberare spazi abbandonati, perchè è giusto ricordarlo l’ex-fabbrica Pensabene era uno spazio abbandonato da più di 10 anni lasciato al degrado e luogo di spaccio e consumo di eroina che per anni ha reso inaccessibile il passaggio agli abitanti in questa zona.
Per rispondere a questo stato di cose e cambiarlo così circa un anno fa, lavoratori, precari, studenti nel maggio del 2011 si sono armati di scope, palette, mascherine e pale per togliere migliaia di siringhe sia dentro gli spazi del Viklab che esternamente, forti dell’idea che fosse giusto ripulire e riqualificare una zona del quartiere albergheria cercando di renderlo vivibile ed utilizzabile per i suoi abitanti. E nonostante questo il Viklab uno spazio vivo, uno spazio essenziale per quel quartiere viene sgomberato, forse vogliono cancellare questo tipo di esperienza? Forse siamo scomodi per gli speculatori che vogliono mettere le mani sullo spazio?
Un altro segnale importante di questa mattina che spiega bene gli interessi che difende la questura: una signora del quartiere che vive in una casa adiacente al viklab che aveva effettuato un collegamento abusivo dell’acqua a quello che utilizzava il laboratorio per l’impossibilità di poter pagare le bollette che sempre più aumentano, è stata denunciata dalla polizia per allaccio abusivo. A lei e a tutti coloro che resistono come possono alla crisi va la nostra solidarietà e la promessa che continueremo giorno dopo giorno a supportare tutte le forme di resistenza alla crisi, organizzate e non, che si produrranno nei quartieri popolari.

 

LA NOSTRA LOTTA NON SI ARRESTA!
LIBERIAMO SPAZI SOCIALI NEI QUARTIERI POPOLARI.
AUTORIDURRE LE BOLLETTE NON E’ REATO.

i compagni e le compagne del Laboratorio Vittorio Arrigoni

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