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Roma: Primavalle di nuovo in strada contro il Piano Casa

 

Pochi giorni fa gli abitanti delle case popolari di Primavalle, a Roma, avevano dato un segnale di estrema contrapposizione alle misure adottate dal governo sulla casa, bloccando per ora le strade del quartiere con barricate e cassonetti dati alle fiamme. In particolare, al centro della protesta si trovava la possibilità che le case popolari, comprese quelle abitate, fossero privatizzate tramite asta; Gli inquilini assegnatari delle case popolari in vendita hanno il diritto di prelazione sul prezzo di aggiudicazione; ma questo diritto diviene insignificante di fronte all’impossibilità economica della quasi totalità degli inquilini di riscattare la casa in cui vivono.

Per questo la mobilitazione non si è arrestata, ma è proseguita nella giornata di ieri con un corteo partito proprio da Primavalle per attraversare quella parte di periferia romana fino al quartiere Torrevecchia, altra zona di Roma dove il patrimonio pubblico è al centro di un feroce tentativo di privatizzazione e speculazione.

Centinaia di persone hanno sfilato decise, praticando un importante momento di mobilitazione che di fatto va ad allargare e rafforzare il fronte che da mesi si batte contro l’infame Piano Casa. Infatti al fianco degli inquilini resistenti in lotta contro l’art.3, che prevede appunto la svendita delle case popolari, sono scesi in piazza moltissime famiglie che abitano nelle occupazioni abitative di Roma e che praticano una resistenza continua contro l’art.5, rivendicando le utenze, la residenza e tutti i diritti ad essa legati.

Ieri a Primavalle si è manifestata una nuova possibilità di ricomposizione sociale fra diversi segmenti che subiscono il peso della crisi e dell’emergenza abitativa; il riconoscimento reciproco come compagni di lotta, la capacità di individuare una controparte comune con la quale non è più possibile mediare ma è necessario confliggere, la determinazione di non arretrare rispetto alle proprie rivendicazioni, saranno i requisiti fondamentali per poter dare corpo e sostanza a questa lotta.

Con la consapevolezza che la strada è lunga ma che solo la lotta paga, il corteo ha poi rilanciato sull’assemblea pubblica che si svolgerà sabato 15 novembre alle ore 10,00 a Piazza Capocelatro .

 

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