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Roma: contestate sedi Fim CISL e UILm


Il COMUNICATO STAMPA del collettivo Militant

OGGETTO: Contestate e sanzionate sedi Fim CISL e UILm.

Roma, 13 novembre 2012 – ore 09.45
Via Ruggero Bonghi, 38
Sede Federazioni Metalmeccaniche di CISL e UIL

Questa mattina le compagne e i compagni del Collettivo Militant, in vista dello sciopero generale europeo indetto contro le politiche neoliberiste imposte dalla troika della BCE, hanno contestato le sedi delle Federazioni dei Metalmeccanici dei due “sindacati gialli” e padronali CISL e UIL: cachi, uova, vernice gialla e uno striscione che recita “CISL e UIL SERVI DEI PADONI”… il giusto premio per i secondini del padronato! Non è un caso che, come lancio della nostra convinta adesione alla giornata di domani, abbiamo deciso di far visita a chi, qui nel nostro paese, è responsabile dell’assimilazione delle logiche padronali e del conseguente smantellamento del sistema di diritti che già precariamente vige nei posti di lavoro.

Da oltre due anni è in atto in FIAT un attacco senza precedenti contro i lavoratori; un attacco volto a (contro)riformare il panorama produttivo e servire da apripista ad un nuovo modello contrattuale di fabbrica che cestina di fatto il contratto nazionale della categoria metalmeccanica.

Il “piano Marchionne” – che ha abbindolato l’Italia prima con l’esperimento Fabbrica Italia, poi con il ricatto e la minaccia della delocalizzazione – ha trovato nei due sindacati filo-padronali gli alfieri giusti per continuare a far pagare la crisi ai lavoratori dell’industria dell’auto.

Nonostante i ripetuti NO ai referendum di fabbrica, nonostante le contestazioni e la perdita di consenso, Bonanni e Angeletti continuano a rappresentare il piede di porco con cui far passare ogni peggioramento delle condizioni di lavoro degli operai. Anche il fallimento di Fabbrica Italia, infatti, ha visto i due sodali fare fronte comune con i piani del padrone Agnelli-Marchionne-Monti.

Nel silenzio generale, Marchionne ghigna e i lavoratori tirano la cinghia.

All’indomani del grande sciopero generale europeo, è quindi fondamentale riportare il conflitto nel mondo del lavoro, e soprattutto contro i suoi nemici più interni più pericolosi dei padroni stessi.

MARCHIONNE COMANDA, BONANNI E ANGELETTI OBBEDISCONO!
CISL E UIL SERVI DEI PADRONI!

Collettivo Militant – NOI SAREMO TUTTO!

www.militant-blog.org

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