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Rilanciamo la battaglia contro il Piano casa! Ci vediamo il 24 luglio in Val di Susa

Negli ultimi giorni a Bologna c’è stato l’ennesimo suicidio di una persona sotto sfratto, mentre la magistratura ha emesso un provvedimento contro l’ingiunzione del comune per il legittimo riallaccio della fornitura idrica all’occupazione dello stabile ex Telecom e ai due palazzi di via Mario de Maria.

Proseguono anche gli sgomberi in varie città di spazi abitativi e sociali, come lo spazio popolare Neruda a Torino.

Una stagione estiva sempre più costellata di segnali negativi e di rinnovata aggressività contro i movimenti sociali che provano a produrre resistenze e conflitto, mentre mancano completamente iniziative di sostegno alla povertà e di welfare. Anzi, sia i diritti che le tutele sociali minime vengono lentamente e inesorabilmente attaccati o completamente soppressi.

L’appuntamento del 24 luglio prossimo di Abitare nella Crisi in Val di Susa deve necessariamente assumere il connotato che serve. Il confronto che abbiamo avuto a Firenze è stato sicuramente utile e le iniziative che in diverse città si sono prodotte testimoniano una buona e diffusa vitalità sul piano territoriale. Ma l’articolo 5, le minacce e gli sgomberi delle case popolari, gli sfratti, l’assoluta assenza di politiche abitative pubbliche rimangono una necessità da affrontare come questione nazionale.

Il cosiddetto “piano casa” dell’ex ministro Lupi, l’utilizzo delle risorse, il tema del reddito e dell’organizzazione delle lotte contro carovita/bollette/affitti sono l’orizzonte con il quale da tempo proviamo a misurarci e quindi riteniamo utile rivederci in uno spazio del conflitto come la Val di Susa per condividere ipotesi e percorsi di mobilitazione prossimi futuri.

Facciamo in modo che l’attivismo impegnato sul fronte dell’abitare, dalle lotte contro gli sfratti alle battaglie contro le devastazioni ambientali, si incontri numeroso e si confronti sulle pratiche, sui bisogni e sui desideri.

Ci vediamo in Valle!

Abitare nella Crisi

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