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Pisa. Manganelli a difesa di Renzi: cariche, feriti e fermi

ore 14: Seba e Miro, i due ragazzi fermati durante le cariche, sono stati rilasciati pochi minuti fa. Ad attenderli il corteo, che accoglie con interventi e solidarietà la loro liberazione.

Ascolta un commento sulla giornata pisana con Martino (prima della notizia del rilascio)

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***

Oggi un grande corteo ha attraversato le strade di Pisa per contestare la presenza del primo ministro Matteo Renzi che avrebbe dovuto presiedere alle celebrazioni per l’Internet day, annunciate in pompa magna qualche settimana. Il condizionale è d’obbligo perché il premier, saputo delle possibili contestazioni, ha preferito non presentarsi proprio e video-trasmettere il proprio messaggio. Che dire? Quale migliore simbolo di un potere sempre più lontano dalla gente, che al dialogo preferisce il monologo e che quindi non si esprime se non quando ha davanti giornalisti compiacenti, imprenditori amici o accademici renzianissimi. Un potere virtuale che schiva ogni contestazione ma i cui effetti sono ben reali sulle nostre vite e sulle nostre teste. La paura fa novanta nei palazzi perché il patto alla base del governo  Renzi – svendere diritti per avere crescita e lavoro – si sta rivelando sempre di più per quello che è: una pura e semplice truffa.

Questa mattina in tanti si sono dati appuntamento (qua l’appello) sotto il comune già alle 8:30. Sindacati di base, studenti medi e universitari, diversi comitati di quartiere pisani e vittime del salvabanche (poche ore dopo per i giornali di regime diventeranno “gli antagonisti”) sono partiti in manifestazione al grido: “È #lavoltabuona, contestiamolo!”.

Arrivati al CNR i manifestanti si sono trovati davanti un ingente schieramento di polizia armata di tutto punto e come al solito sempre pronta a difendere politici e corrotti. Al tentativo di passare da parte del corteo, la reazione è stata in pieno stile “democratico”, con decine di poliziotti che hanno iniziato a caricare le persone presenti ferendone alcune alla testa. In reazione a questa violenza senza vergogna da parte della polizia, le forze dell’ordine sono state bersagliate con fitto un lancio di ortaggi marci. Sono quindi partite nuove cariche e manganellate su disoccupati, lavoratori e studenti che sono quindi ritornati in corteo verso il centro della città. Non contenta della proprio ruolo infame in questa giornata, la polizia ha anche arrestato due manifestanti (Seba e Milo) che sono tutt’ora in stato di fermo.

Potete esorcizzarci come antagonisti, potete scagliarci contro tutti i giornali che volete ma la realtà è sempre più chiara a tanti: questo governo si tiene solo grazie ai manganelli della sua polizia!

Seguiranno aggiornamenti, SEBA E MIRO LIBERI!!

 

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