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Pisa: comunicato dal SEU occupato!

Dal 20 marzo, in seguito a un’assemblea d’ateneo sui temi del diritto allo studio, gli studenti, a fronte della continua dismissione e svendita dei servizi e del patrimonio pubblico, hanno deciso di iniziare un percorso di lotta e ricostruzione diretta di un welfare che sempre di più il DSU mira a espropriare e privatizzare.

Come studenti e studentesse per il diritto allo studio abbiamo riaperto uno spazio e riattivato un servizio che un anno e mezzo fa è stato chiuso in nome della privatizzazione dei costi della formazione direttamente scaricati sugli studenti.

Il SEU (Servizio Editoria Universitaria), il quale distribuiva le dispense universitarie a prezzo di costo, è stato chiuso nella logica di favorire gli interessi di case editrici convenzionate con l’università, come la PLUS, le quali vendono i testi a prezzo di mercato erodendo così sempre più reddito alla composizione studentesca. Il pubblico, l’università, il dsu, ancora una volta, si configura come agenzia e articolazione del privato, chiudendo i servizi e svendendo il patrimonio pubblico, impoverendo gli studenti e privandoli di reddito.

Da qui organizziamo il rifiuto di questo “sistema della privatizzazione e dei sacrifici”.

Da qui, a fronte della dissoluzione del pubblico, come studenti e studentesse affermiamo che vogliamo essere noi a decidere del nostro futuro e della gestione delle risorse. Oggi nasce un percorso di ricostruzione del nostro welfare, di creazione delle nostre istituzioni comuni, un percorso di riappropriazione diretta della nostra ricchezza.

Qui, dal SEU OCCUPATO, riapriamo un servizio e iniziamo un processo costituente che metta al centro un nuovo modello di welfare e di gestione delle risorse.

Da oggi avviamo in questo spazio un progetto di messa in rete dei testi del Seu, un progetto di consultazione bibliotecaria, e uno sportello di inchiesta e informazione rispetto alle condizioni degli studenti che non hanno accesso ad alcuna tutela.

L’ex Seu sarà aperto dalle 9 alle 16 lunedì, mercoledì e venerdì.

Studenti e studentesse per il diritto allo studio.

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