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Kidzbloc vs Renzi e art5: non ci fermerete, andremo fino in fondo!

Nella giornata di ieri si è tornato ad occupare a Torino dove, dopo il sanzionamento di una sede della banca San Paolo nel quartiere popolare di Porta Palazzo, 50 persone si sono riappropriate di una palazzina in via Giacinto Collegno 37, mentre a Pisa la 3 giorni di mobilitazione per il diritto alla casa si è conclusa con l’occupazione simbolica di alcune famiglie sotto sfratto di un palazzo recentemente acquistato da una società immobiliare con l’obiettivo di ristrutturarlo e crearci alloggi di lusso.
A Roma i bambini e le bambine delle occupazioni hanno invaso il centro vergognosamente militarizzato della città, improvvisando un corteo da piazza Barberini, dove si erano dati appuntamento anche con i kidz giunti da Bologna e da Firenze per portare sotto palazzo Chigi la protesta contro l’art5.
Sfilando su via del Tritone, un gruppo di bambin@ ha bussato alla sede del Messaggero pretendendo di parlare delle motivazioni della protesta con il direttore del giornale che aveva iniziato una campagna di disinformazione sulla giornata del #16O.

Un altro gruppo ha invece raggiunto il Nazareno chiedendo di incontrare il presidente del PD Matteo Orfini, che precedentemente si era espresso contro l’art5, al quale sono state consegnate le lettere scritte nelle occupazioni.
Orfini ha preso l’impegno di inserire nella legge di stabilità un emendamento che cancelli l’art5, mentre la delegazione di bambin@ ha fatto presente che le vite di migliaia di persone non possono aspettare i tempi tecnici e della politica, promettendo di dare battaglia fino alla sconfitta di una legge classista e disumana.
La delegazione del KidzBloc ha fatto presente come non si possa imputare solo all’ex ministro Lupi la responsabilità di una legge votata con la fiducia e come il nuovo ministro Delrio, che il 14 ottobre ha rinunciato ad inaugurare il Saie a Bologna dove ad attenderlo c’erano tant@ bambin@, sta proseguendo in perfetta continuità con il suo predecessore.

Intonando rime e cori contro Renzi e l’art5, il corteo ha raggiunto infine piazza di Montecitorio lanciando gomme e palline verso palazzo Chigi, mentre un gruppo di bambini è arrivato sotto il portone della presidenza del Consiglio dei ministri consegnando una lettera per Renzi, con un messaggio chiaro: non ci fermerete, andremo fino in fondo! Perché quell’articolo riguarda la vita di migliaia di persone e dobbiamo riuscire a sconfiggerlo!

La rete Abitare nella crisi si da appuntamento nelle prossime settimane per un’assemblea nazionale di rilancio della battaglia contro il Piano casa e l’articolo 5 e per costruire un percorso di opposizione sociale al governo Renzi e alle sue politiche classiste e repressive.

 

 [tratto da Abitare nella Crisi]

 

 

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