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Dopo il #15oct, verso le reti… Perquisizioni a Biella

Questo episodio è evidentemente una provocazione e un tentativo malriuscito di intimidazione a tutti i simpatizzanti/e del movimento no tav, che da anni sta avendo una vastissima solidarietà sul territorio biellese, anch’esso attraversato dalle lotte di chi non vuole vedere il proprio territorio devastato e consegnato in mano alle lobby affaristico-mafiose, come la lotta contro la diga in val Sessera. Fa ridere vedere la digos prodigarsi nel tentativo di fermare la sempre più grande partecipazione di biellesi alle lotte in Val di Susa.

Questa intimidazione arriva a qualche giorno di distanza dalle 4 denunce per imbrattamento aggravato(?) subite da altrettanti giovani studenti minorenni che avrebbero colpito con uova le sedi della banca Sella e degli strozzini legalizzati di Equitalia, caso mai non fosse chiaro da che parte sta la polizia.

In barba alle provocazioni della questura oggi gli student@ biellesi si riuniranno in un’assemblea pubblica per decidere come proseguire la lotta così come sarà al solito diffusa la partecipazione di biellesi alla manifestazione di domenica in valle. Così continueranno a vedere le bandiere no tav nelle lotte che attraversano la nostra provincia senza paura e con la consapevolezza di essere dalla parte della ragione.

Kollettivo Autonomo Studentesco Biellese

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