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Sguardo sulla Logistica (1): macchine del fango, sprangate, e lotte irriducibili

Dopo l’importante e rabbiosa risposta degli operai e delle operaie della logistica iscritte al Si Cobas a seguito dell’ arresto del coordinatore nazionale Aldo Milani, con accuse quantomeno diffamanti, la conferma dell’ obbligo di dimora a Milano da parte del Tribunale del riesame di Bologna il 21 Febbraio rivelano la natura prettamente politica della sentenza.

http://sicobas.org/news/2597-nazionale-confermato-obbligo-di-dimora-ad-aldo-milani-la-sentenza-e-politica

Se l’attenzione generale si è spostata dalle accuse gravissime e infondate dii estorsione, ora la canea giustizialista e mediatica cerca di silenziare e giustificare la repressione tout court delle lotte che si sono sviluppate in particolare nel modenese, ad Alcar Uno, dove forze dell’ ordine e crumiri in alternanza non hanno risparmiato di attaccare gli scioperi che si sono dati nelle ultime settimane di fronte ai cancelli.

Eclatante a tal proposito la sprangata data da un camionista a un lavoratore in sciopero sempre all’ Alcar di Modena, lo scorso 18 Febbraio, come ben si può notare in questo video

Non solo Emilia; anche in altre regioni prosegue l’ agitazione, come a Pomigliano
https://sicobas.org/metalmeccanici/2594-pomigliano-fca-gli-operai-sconfessano-la-fiom-e-rilanciano-la-lotta

Il 22 febbraio inoltre è scattato lo sciopero dei drivers della Fercam a Brescia contro l illegittimo licenziamento di un lavoratore [foto]

Frattanto la lotta nel modenese, a fronte del compattamento istituzionale in favore della repressione contro chi sciopera, fa parlare di sé a livello nazionale, e continua in questi giorni con blocchi e presidi. A proposito, riportiamo quanto scritto dallo Spazo Sociale Guernica di Modena il 27 febbraio:

“Mentre la questura, con la complicità di un’informazione locale dalla qualità pessima, continua imperterrita nella criminalizzazione delle lotte sociali, davanti ai cancelli dell’Alcar Uno continuano gli scioperi. D’altro canto il livello di sfruttamento e di ricatto di stampo mafioso nel distretto delle carni è ben documentato, solo la Modena del PD fa finta di nulla. Intanto la lotta non si ferma!
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2016/01/18/news/il_mattatoio_dei_diritti-131109609/”

Segnaliamo a margine l’assemblea tenutasi a Torino, indetta dal SiCobas contro i licenziamenti politici in Safim, che tra le altre cose ha portato gli operai dell’ indotto logistico piemontese a confrontarsi e conoscere la lotta degli operai dell’ Alcar Uno emiliana:
http://sicobas.org/news/2603-torino-grande-partecipazione-all-assemblea-contro-i-licenziamenti-politici-in-safim

e una presa di posizione complessiva per quanto riguarda lo stato delle lotte dei lavoratori in Italia, da Napoleaks.com http://www.napoleaks.com/2017/02/24/un-punto-su-lotta-repressione-e-macchina-del-fango-intervista-a-peppe-dalesio-del-si-cobas/

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