Catania: Sgombero lampo per lo studentato occupato 95100

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Una giornata ricca di sorprese quella di ieri a Catania, durante la quale gli studenti e le studentesse occupanti degli spazi chiusi da 9 anni si sono visti attaccati su più fronti, nonostante le false promesse di proprietà ed ERSU.

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Una lunga mattinata di trattative con ERSU e proprietà aveva infatti portato ad una apparente fase di quiete: nessuna della parti infatti si è apertamente schierata contraria a chi dentro lo stabile stava rivendicando il diritto all’alloggio e lo studio, ma bensì vogliosa di intraprendere un percorso di tavoli e trattative che potessero portare al rimettere al servizio degli studenti l’ex Hotel Costa.
Nonostante questo e nonostante le tante persone che durante la giornata hanno scelto di portare la loro solidarietà alla nuova occupazione, la Questura di Catania, e la famiglia Massimino, proprietaria dello stabile, come di molti altri stabili vuoti a Catania, hanno nel pomeriggio chiarito che l’occupazione sarebbe stata sgomberata.

E così quando gli occupanti si sono rifiutati di abbandonare lo stabile, rivendicando il loro diritto allo studio e ad avere un tetto sopra la testa, la polizia nell’arco di meno di un’ora è intervenuta con uno sgombero coatto.
Un numero ingente di mezzi ha bloccato una delle arterie principali della città e, con l’aiuto dei Vigili del Fuoco, ha fatto irruzzione nell’immobile in assetto anti sommossa, portando fuori gli studenti e le studentesse che in 12 erano all’interno dello stabile, identificandoli e denunciandoli, mentre il presidio sotto lo stabile si riempiva sempre più di solidali.
L’atteggiamento della Questura di Catania, non ha però intimidito nessuno né tra gli occupanti né tra i solidali che, nonostante lo sgombero immediato, hanno dichiarato che continueranno a lottare per la proprie dignità e per il proprio diritto allo studio, senza arretrare di un passo davanti a chi pensa con la forza di potere fermare chi lotta per i propri diritti.

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