Cagliari. Occupato Centro Studi autogestito in università

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Occupato nei pressi dell’ex facoltà di magistero a Cagliari uno spazio dismesso del CUS per la costruzione di un Centro Studi autogestito.

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Nel contesto di importanti giornate di mobilitazione che hanno visto in mattinata un presidio davanti al rettorato per attaccare la complicità delle strutture universitarie con la ricerca a fini militari, poco fa sono stati occupati gli ex spogliatoi in piazza d’Armi, uno degli spazi abbandonati dell’università.

“Le parole chiave del progetto sono: documentazione, formazione e produzione.
Documentazione perché ambiamo ad avere una cognizione storica e dialettica del passato e per questo stiamo allestendo un archivio sulla storia e sulle ricerche dei movimenti e una biblioteca con più di 2000 volumi. Formazione perché abbiamo bisogno di analizzare con strumenti interdisciplinari e complessivi l’esistente presente per cui vogliamo realizzare seminari, conferenze, presentazioni ed eventi culturali”, si legge in una nota diffusa dal collettivo universitario autonomo.

“L’obiettivo è quello di creare un luogo in cui studenti , ricercatori e chiunque voglia contribuire a produrre e condividere i saperi, possano collaborare affinché cultura, informazione e ricerca vadano avanti, slegandosi dai metodi degli ambienti accademici, pur rimanendo all’interno delle mura universitarie. L’idea di occupare un luogo fisico per poter dare sede ai nostri progetti vuole essere un punto di inizio per un nuovo percorso da portare avanti tutti insieme. Vogliamo aprire l’università a chiunque voglia approfondire e lavorare su argomenti spesso sottovalutati o esclusi dalle istituzioni universitarie in quanto “non compatibili” con i percorsi formativi convenzionali”.

 

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