Eddi e la sorveglianza speciale

Stampa

Alcuni giorni fa Eddi, compagna torinese che ha combattuto a fianco delle Ypg / Ypj in Siria contro lo Stato Islamico, ha iniziato a raccontare l'esperienza che sta vivendo da quando il tribunale di Torino le ha applicato un decreto di Sorveglianza Speciale. Decreto assurdo e sproporzionato atto a intimidire ancora una volta chi partecipa ai movimenti sociali e alla solidarietà internazionale. Potete trovare i suoi scritti su Facebook o Instagram.

||||
|||| ||||

Ciao,
Mi chiamo Maria Edgarda Marcucci, detta Eddi.
Sono nata a Roma, abito a Torino.

Il 17 Marzo 2020 il tribunale di Torino ha emesso un decreto di
Sorveglianza Speciale
nei miei confronti, in quanto
“individuo portatore di pericolosità sociale”
(al maschile, rigorosamente)

Qui racconto cos’è e cosa comporta
ma soprattutto perchè sono arrivata ad averla.

Ognunx ha una storia da raccontare, questo è un pezzetto della mia.
Se sarò capace di raccontarvela capirete che va ben oltre me.
Non vedo l’ora di scoprire anche le vostre!

IN FOTO: Libretto Rosso
Ogni sorveglianza speciale comporta che la persona a cui è applicata vada in giro con questo libretto sul quale gli agenti di polizia annotano tutto quel che fai.
Comporta tante altre cose ancor più fastidiose, ma avremo modo di parlarne meglio…
A presto!

#acab #sorveglianza #sorveglianzaspeciale #torino #turin #italy #womendefendrojava #rojava #rojavarevolution #womenrevolution #democraticconfederalism #freedomforöcalan #bijikurdistan #kurdistan #bijiserokapo #azadi #notav #nonunadimeno #lorenzoorsetti #sehidnamirin #freedom #roma #surveillance #syria #erdogan_terrorist #jinjiyanazadi #ypj #ypg #sdf #liberetutte

Potrebbe interessarti

Infoaut 2017 - Facciamo Movimento per il Movimento infoaut 

Licenza Creative Commons