Bologna - In migliaia in piazza per gli spazi sociali

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Ieri a Bologna un corteo di migliaia di persone è sfilato festoso e colorato per il centro della città.

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Convocato sulla scia del doppio sgombero dei centri sociali Crash e Labas da quest'ultimo, ha visto l'adesione di tutte le componenti della società civile bolognese così come in questi ultimi 20 anni di lotte non si erano mai più viste, almeno dal movimento nowar: dalle coop del terzo settore alla Cgil, da libera alla uisp.

Ma a rendere interessante davvero la manifestazione è stata una partecipazione ampia e socialmente trasversale che anche con la vertenza-Labas chiusa con l'assegnazione da parte del sindaco Merola di uno spazio da venerdì, ha deciso di scendere comunque in piazza dando ragione a tutte le realtà sociali, politiche e del sindacalismo di base di Bologna scese in piazza per solidarizzare contro ogni sgombero e repressione attuata dal sistema-pd cittadino.

D'altronde le gravi questioni politiche aperte dalla stagione di sgomberi e repressione a Bologna restano tutte aperte simbolizzate dal dispositivo di controllo e contenimento attuato dalla questura che gli organizzatori non hanno voluto mettere in discussione.

L'autunno di lotta bolognese si apre quindi con un bel dato importante di voglia di riscatto e di iniziativa collettiva che lo scontro e il conflitto sociale ha ora il compito di rappresentare e mettere in movimento.

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