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Roma. Duecento donne sotto il Messaggero contro le strumentalizzazioni sul proprio corpo

22 Settembre 2017 | in FEMMINISMO & GENDERS.

 

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In risposta alla campagna sulla sicurezza imbastita dal Messaggero che, contro gli stupri, ordinerebbe maggior controllo sul corpo stesso delle donne, nel pomeriggio di ieri almeno duecento donne hanno raggiunto la sede del quotidiano romano in segno di protesta e per contestare questa linea editoriale. Incontro con il vice-direttore e provocazioni della polizia.

Circa una settimana fa un articolo a firma di Lucetta Scaraffia proponeva un manuale per le donne, una linea di condotta e di costume per preservarsi e difendersi, non tanto dalle violenze, ma da quella malsana idea che le donne possono difendersi da sè. No, hanno in realtà bisogno dell'autorità, della polizia, degli uomini. Gli stessi che stuprano, gli uomini. Questa la linea editoriale indicata dal corsivo della Scaraffia e raccolta e sviluppata con una campagna martellante dal Messaggero.

Ancora una volta narrazioni vittimizzanti e colpevolizzanti sulle donne messe al servizio di una strategia che invoca il coprifuoco e la securizzazione della società censurando sistematica le voci dei soggetti protagonisti. Per questo attorno le 18 erano centinaia le donne in via del Tritone dietro lo striscione di Non una di Meno per denunciare e attaccare il sistema massmediatico che produce alternativamente l'immagine di donna come preda o come vittima da porre sotto tutela, figure deboli su cui l'abuso, la violenza, la sopraffazione – per quanto condannati in via di principio – possono comunque imporsi imporsi impunemente.

Un acceso scontro tra le donne e il vice-direttore del quotidiano si è avuto quando questo è sceso in strada. Alla fine del presidio la polizia ha trattenuto le donne che volevano collettivamente muoversi verso la metropolitana intimando loro di sciogliere la manifestazione e allontanarsi alla spicciolata. Provocazioni, spintoni e cordoni di polizia non hanno fatto indietreggiare il presidio che è riuscito poi a muoversi in corteo allontanandosi unito da via del Tritone.
Per il 28 settembre, in occasione della giornata mondiale per l'aborto libero Non una di Meno tornerà in piazza, a Roma ritrovandosi all'Esquilino, anche per continuare a contrastrare questo sistema di produzione della violenza ribaltando lo slogan #velasietecercata.

 

 

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