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Articoli filtrati per data: Friday, 03 Giugno 2022

Da giorni Erdogan minaccia la guerra in Siria. L’operazione militare annunciata contro le forze curde nel nord della Siria si concentrerà inizialmente nell’area di Manbij e Tal Rifat, per ripulirle, a detta sua, dai “terroristi”. Il riferimento è alle forze del confederalismo democratico del Rojava.

Contro l’aggressione annunciata dalla Turchia sabato 4 giugno dalle 16.00 in piazza Repubblica a Roma è stata indetta una manifestazione nazionale con le parole d’ordine “rompiamo il silenzio, fermiamo la guerra” da Uiki Onlus, Rete Kurdistan, comunità curda in Italia e Comitato ‘’il tempo è arrivato; Liberta per Ocalan’’

L’intervista a Ylmaz di Uiki Onlus
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Da Radio Onda d'Urto

 

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Scommessa vinta dal Movimento No Base – Né a Coltano né altrove che solo due settimane fa aveva convocato la manifestazione nazionale nella giornata del 2 giugno a Coltano.

Da Riscatto

Portare migliaia e migliaia di persone da tutto il territorio a praticare sentieri e strade di campagna nel borgo di Coltano non era semplice. L’entusiasmo e le ragione di una battaglia popolare e sociale, ambientale e pacifista sono stati gli ingredienti di un risultato ben al di sopra di ogni aspettativa: navette dalla stazione centrale, biciclettata organizzata da Circolo Legambiente Pisa, migliaia di mezzi propri tra motorini e auto, e moltissimi pullman provenienti da tante città italiane hanno riempito la frazione di Pisa , sfidando il caldo e gli ingorghi di traffico nella giornata della festa della repubblica . Una logistica imponente e meticolosa, totalmente autofinanziata e autogestita, ha impegnato in modo volontario centinaia di giovani e meno giovani, a partire da Comitato per la Difesa di Coltano, dalla Una città in comune ed altri partiti della sinistra radicale, dai movimenti sociali e dei comitati di lotta per la casa, dalle reti ecologiste Fridays For Future Pisa Extinction Rebellion Italia e dagli studenti e studentesse dei collettivi universitari nella riuscita di una sfida significativa. Il parco di San rossore è stato “protetto” dalle mire espansive della logica di guerra, che vogliono a sottrarre porzioni di territorio e centinaia di milioni di euro di soldi pubblici, alla collettività.

Tutto si è svolto ogni rosea previsione, e diecimila persone hanno intersecato centinaia di rivendicazioni contro la guerra, ecologiste, per la giustizia sociale e climatica in un torrente di opposizione umana al progetto della base militare. Più di 150 realtà coinvolte che hanno aderito al corteo del movimento no base, con il trattore dei e delle coltanesi in testa ed un carro porta bambine e bambini in chiusura. Significativi e profonde le tessiture col mondo operaio: Insorgiamo con i lavoratori GKN ha portato più di 500 persone in piazza a testimonianza della validità della scommessa di convergenza lanciata nell’assemblea nazionale del 15 maggio. I Si Cobas Lavoratori Autorganizzati in centinaia da varie città, Prato e Bologna in testa, il mondo del sindacato di base impegnato contro le politiche di guerra come Usb Pisa.  Preziosa la partecipazione giovanile dalle città universitarie e la eroica traversata dei pullman dalla Val di Susa Notav, a dimostrazione della radicalita’ che la questione lotta alle grandi opere inutili e dannose ha assunto nel nostro paese.   Ma sono tantissime e tantissimi i singoli e le realtà, dalla Sicilia No Muos a comitati di cittadine e cittadini che in gruppo o da soli hanno sentito questo appuntamento come catalizzatore di istanze di rifiuto della guerra. NON UNA DI MENO, davanti al centro ex radar, ha svolto una importante performance: strike the war il messaggio che ha rimbombato nei volti, nelle parole e nei corpi della rete transfemminista e che ha caratterizzato, al di là delle reti organizzate specifiche, un clima di contrapposizione alla guerra e al patriarcato.

Non è infatti di secondo piano il colpo d’occhio che ha visto essere in piazza, anzi in campagna, una nuova società civile con delle potenzialità di lotta ancora da verificare, ma che di sicuro non si fa più imbrigliare nella morsa retorica delle lobby politiche della sinistra istituzionale e liberista. La coerenza tra idee e fatti e’ diventata discriminante e divergente di fronte ad ogni ipotesi di strumentalizzazione e manipolazione della politica di professsione. Ed è per questo che ieri il movimento no base si è mostrato “soggetto in divenire.”

Dall’assemblea di oggi alle 15, che seguiremo con interesse e partecipazione, il banco di prova sarà quello di rilanciare un percorso per praticare fino in fondo l’obiettivo: “no base, ne qui ne altrove”

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“L’Italia avrà un ruolo importante sul fianco sud-est della Nato” Lo ha dichiarato all’ANSA Francesco Maria Talò, ambasciatore italiano alla NATO. Ha poi aggiunto, tra l’altro, che al prossimo summit NATO a Madrid, “la Nato si aggiornerà e si attrezzerà”.

“Con l’acronimo D.I.A.N.A – spiega il diplomatico – si punta a incentivare le PMI e le start-up attive nel campo della difesa e l’Italia farà la sua parte con un “acceleratore a Torino” e due test center, uno a Capua e uno a Spezia. Poi ci sarà un fondo per l’innovazione, che opererà sulla falsa riga del venture capital. Perché la NATO non è solo missili e carri armati, come testimonia il programma DEXTER: prototipo di tecnologia per contrastare la minaccia di armi da fuoco ed esplosivi nei luoghi affollati, sviluppato con il contributo di ENEA, è stato testato con successo in una stazione della metropolitana di Roma (…) Gli alleati a Madrid faranno dunque il punto sul rafforzamento del fianco est, imposto dall’invasione russa in Ucraina…”

Un’Alleanza tuttofare, dunque, con un colpo d’acceleratore all’ipermilitarizzazione della società, della ricerca e dell’economia globale.
E per non farsi mancare nulla, mentre i riflettori sono accesi sulla guerra in Ucraina, il governo italiano decide di aumentare il proprio impegno bellico in Niger, dove è già operativa una delle più rilevanti tra le 40 missioni militari italiane in Niger. Nelle scorse settimane è stato costituito il Task Group Air Sahel, una forza di pronto intervento aereo nell’ambito della Missione bilaterale di supporto delle forze armate italiane a favore della Repubblica del Niger (MISIN).

Ne abbiamo parlato con Antonio Mazzeo

Ascolta la diretta:

Da Radio Blackout

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