ssssssfff
Articoli filtrati per data: Saturday, 18 Giugno 2022

Le colonne giungono a Quito. La CONAIE ha ribadito che le mobilitazioni indigene continueranno.

Giovedì, al quarto giorno di mobilitazioni indigene e dei settori sociali in Ecuador, il presidente neoliberale Guillermo Lasso ha insistito su un presunto “appello al dialogo” per mettere fine alle proteste nel paese sudamericano, mentre aumenta il numero di scagnozzi della polizia e militari che reprimono i manifestanti.

Nonostante il falso appello al dialogo di Lasso, il presidente della Confederazione delle Nazionalità Indigene (CONAIE) considera che l’esecutivo non offra garanzie per intavolare trattative perché nell’ultimo anno non ha soddisfatto le richieste della popolazione indigena.

Nel pomeriggio, la dirigenza della CONAIE ha annunciato che continuano a spostare le loro mobilitazioni indigene dalle selve e dalle montagne verso la capitale ecuadoriana, Quito.

DNPCBWYAC5FM3D5G67WUPMA4NA 1024x602

Leonidas Iza ha salutato le manifestazione che dal 13 giugno sono state realizzate nella capitale. “Non sono solo indigeni che entrano a Quito, sono fratelli indigeni, lavoratori, meticci, bianchi, che vivono a Quito, che si sono sollevati per conto loro per l’indignazione verso il governo”, ha evidenziato.

La CONAIE ha ribadito che le mobilitazioni indigene continueranno fino a quando il presente Governo darà delle soluzioni alle loro richieste.

Tra le principali richieste ci sono il congelamento dei prezzi dei combustibili, il controllo dei prezzi nei mercati, evitare le privatizzazioni di imprese dello stato e una più grande presupposto di bilancio per l’educazione e la salute, tra gli altri.

GJTJ3PTDR5GINPGGGLN6HETWPI

Nonostante l’arresto del dirigente Leónidas Iza, che è stato quasi 24 ore in prigione, e che è uscito grazie alla pressione popolare, lo sciopero non solo non è cessato ma è ripreso con più forza.

Nei pressi del governatorato del Chimborazo si è fatta sentire la repressione della polizia verso i manifestanti. Lo stato utilizza le forze di polizia per disperdere la massiccia convocazione, i popoli chiedono una risposta al documento con le richieste presentato nella grande Mobilitazione Nazionale (#MovilizaciónNacional).

#URGENTE i manifestanti fanno tornare indietro la Polizia e i Militari, che cercavano di giungere nel settore del Chasqui della provincia di COTOPAXI. (#ilinizatv#Latacunga)

287105043 138013158843709 6492101221317976663 n 1024x769

17/06/2022

La Haine / Resumen Latinoamericano

Da Comitato Carlos Fonseca

Informazioni aggiuntive

  • notizia Live normale

“Senz’acqua non si vive”. A Catania blitz del Comitato reddito-casa-lavoro presso gli uffici di Sidra. Dopo aver bloccato ieri un tentativo di distacco dell’acqua ai danni di uno stabile occupato che ospita 30 persone in emergenza abitativa, abitanti e solidali sono andati insieme stamattina agli uffici dell’ente che gestisce il servizio idrico nella città siciliana.

In generale, e a maggior ragione di fronte a queste temperature, occupanti e solidali vogliono una soluzione: un regolare contratto o la garanzia che non verrà effettuato il distacco dell’acqua. Sidra ha risposto che procederà ad altri tentativi di distacco su sollecitazione della proprietà, una grossa immobiliare. La società idrica ha poi dichiarato che la questione non è di propria competenza e che la responsabilità è della Prefettura. Per questo mercoledì 22 giugno, alle ore 10, ci sarà un nuovo presidio, questa volta proprio davanti alla Prefettura etnea. Il collegamento telefonico con Ludovica, del Comitato reddito-casa-lavoro di Catania. Ascolta o scarica.

Da Radio Onda d'Urto

Informazioni aggiuntive

  • notizia Live normale

Infoaut 2017 - Facciamo Movimento per il Movimento infoaut 

Licenza Creative Commons