ssssssfff
Articoli filtrati per data: Saturday, 23 Maggio 2020

Le cassette vuote riempiono il Campidoglio. La protesta arriva alle porte del Comune di Roma: servono subito interventi per le persone in difficoltà. 

L'emergenza sociale si fa sentire nei quartieri popolari di Roma. Dall'inizio del lockdown le sempre più numerose famiglie in difficoltà hanno ricevuto sostegno alimentare e sanitario dalle molte realtà sociali che si sono messe a lavoro in questo periodo. Le istituzioni sono state però del tutto assenti. Buoni pasto, la cassa integrazione e altrimenti interventi di sussidio sono stati distribuiti con il contagocce e si sono rivelati del tutto insufficienti. Sono passati mesi dall'inizio della pandemia e gli interventi delle istituzioni stentano a vedersi. Nelle ultime settimane i volontari hanno manifestato davanti ai Municipi, lasciando simbolicamente delle cassette vuote. Questo pomeriggio la protesta è arrivata al Campidoglio. I volontari sostengono che lo Stato non possa scaricare le proprie responsabilità e la propria incapacità sulle loro spalle. La crisi economica e sociale che sta esplodendo deve essere affrontata con strumenti molto più importanti, come l'estensione di un reddito di base. Nelle ultime settimane il mondo imprenditoriale, tra le richeste di Confindustria e il polverone sui prestiti miliardari garantiti a FCA, ha riempito il dibattito pubblico indicando i propri interessi. Lavoratori, precari e famiglie in difficoltà non sembrano essere altrettanto centrali per le agende governative. Le contestazioni di piazza sono appena cominciate.

Nel video l'intervento di una volontaria del Comitato di quartiere del Quarticciolo.

Informazioni aggiuntive

  • notizia Live normale

E' il 23 maggio 1944 sono le 7.30 di sera, Silvio Corbari, Iris Versari e Adriano Otello si consegnano al console Marabini comandante in capo della Guardia Nazionale Repubblicana di Forlì. Il console stringe loro la mano e li invita a salire sulla sua auto per rientrare subito a Forlì. Lasciando di conseguenza gli intermediari a piedi, che proseguiranno a bordo degli altri mezzi. Sono circa le 20 quando la Lancia Augusta oltrepassa gli autocarri in sosta sulla strada, suscitando gli sguardi stupefatti e trionfanti di ufficiali e soldati. Molti di loro avevano scommesso sull'impossibilità di un simile epilogo. Evidentemente, gli uomini di azione finiscono sempre per intendersi, a dispetto degli odi e degli ideali, sentimenti poco profondi in chi subisce il fascino della bella morte. Il console si volta indietro e Corbari gli sorride, con un'espressione di malcelata complicità. Ebbene si, conferma a se stesso Marabini, ricambiando il sorriso: oggi ho ottenuto una doppia vittoria, dissolvere la più pericolosa banda che infesta la Romagna, e arruolare un valoroso combattente.

L'autista accelera, dirigendosi verso Forlì. Gli autocarri sono più lenti, e ben presto vengono distanziati.

"Stia tranquillo, non c'è alcun pericolo in questa zona", lo rassicura il console. A 6 chilometri da Predappio, l'autista comincia avvertire una crescente inquietudine: non gli piace la situazione che si è creata preferisce farsi raggiungere dalla scorta. E finge un guasto meccanico per fermarsi sul bordo della strada. Corbari, disarmato, fa un cenno ad Iris. Lei gli passa la pistola che teneva nascosta sotto la camicia.

"Ehi console..." dice puntandola alla testa di Marabini.

"Ma ci hai creduto davvero? Sei stato così fesso da illuderti che ci saremmo arresi? Guardami negli occhi: ti sembro uno capace di passare dalla tua parte, di tradire i compagni?"

Il console è impietrito. Fissa il vuoto davanti a se, e non ha neppure il tempo di riflettere sulla propria ingenuità.

Corbari gli spara un colpo alla nuca.

L'autista viene rilasciato con la raccomandazione di raggiungere l'abitato e raccontare cosa sia veramente accaduto.

Corbari Iris e Otello tornano sui monti.

 

Fonte: "Ribelli" di Pino Cacucci

 

Informazioni aggiuntive

  • notizia Live normale

Infoaut 2017 - Facciamo Movimento per il Movimento infoaut 

Licenza Creative Commons