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Articoli filtrati per data: Thursday, 17 Dicembre 2020
Domani il ministro Michael Gove illustrerà ai parlamentari i dettagli di un accordo con l'Unione europea su come attuare il protocollo dell'Irlanda del Nord

Da lesenfantsterribles

Il governo britannico ha dichiarato che ritirerà le clausole di violazione dei trattati dal disegno di legge sul mercato interno e ritirerà clausole simili da un prossimo disegno di legge sulla tassazione dopo che Gove e il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sevcovic, hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo. “A seguito del lavoro intenso e costruttivo svolto nelle scorse settimane dall’UE e dal Regno Unito, i due copresidenti possono ora annunciare il loro accordo di principio su tutte le questioni, in particolare per quanto riguarda il protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord. In linea di principio è stato trovato un accordo nelle seguenti aree, tra le altre: posti di controllo frontalieri / punti di ingresso specifici per i controlli su animali, piante e prodotti derivati, dichiarazioni di esportazione, fornitura di medicinali, fornitura di carni refrigerate e altri prodotti alimentari ai supermercati e un chiarimento sull’applicazione degli aiuti di Stato secondo i termini del protocollo”, ha affermato Gove in una nota. “Alla luce di queste soluzioni concordate di comune accordo, il Regno Unito ritirerà le clausole 44, 45 e 47 del disegno di legge sul mercato interno del Regno Unito e non introdurrà disposizioni simili nel disegno di legge sulla tassazione”. Le due parti hanno concordato una presenza dell’UE nell’Irlanda del Nord per supervisionare il modo in cui i funzionari britannici amministrano i controlli sulle merci provenienti dalla Gran Bretagna e altrove. Il governo britannico ha affermato di aver concordato come determinare i criteri per le merci da considerare “non a rischio” di entrare nell’UE quando si spostano dalla Gran Bretagna all’Irlanda del Nord, l’esenzione dei sussidi all’agricoltura e alla pesca dalle norme sugli aiuti di Stato e la finalizzazione dell’elenco dei presidenti del collegio arbitrale per un meccanismo di risoluzione delle controversie. Gove ha aggiunto che l’accordo assicurerà che le imprese dell’Irlanda del Nord possano commerciare liberamente con l’UE e il resto del Regno Unito dal 1 ° gennaio. “Ciò significa che le aziende in Irlanda del Nord hanno l’opportunità di godere del meglio di entrambi i mondi; accedere al mercato unico europeo, perché non ci sono infrastrutture sull’isola d’Irlanda, e allo stesso tempo libero accesso al resto del mercato britannico”, ha detto a ITV News. “Nel corso degli ultimi 22 anni abbiamo assistito a reali guadagni ottenuti attraverso il processo di pace ed era l’obiettivo di tutti i partiti politici dell’Irlanda del Nord e del primo ministro e vice primo ministro di tradizioni unioniste e repubblicane, garantire che potremmo salvaguardare il processo di pace, ma anche assicurarci che le imprese dell’Irlanda del Nord possano beneficiare della forza del mercato interno del Regno Unito”. L’accordo deve essere formalizzato in una riunione completa della commissione mista alla fine di questo mese, ma Gove ha chiarito che le clausole di violazione del trattato saranno rimosse dal disegno di legge sul mercato interno quando tornerà alla Camera dei Lord questa settimana e non saranno ripristinate dai Comuni. Un disegno di legge sulla tassazione che dovrebbe essere introdotto in parlamento domani non includerà ora clausole simili che consentirebbero ai ministri di ignorare l’accordo di recesso e il protocollo dell’Irlanda del Nord.

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Gerusalemme occupata – WAFA, PIC e Quds Press. Le autorità d’occupazione israeliane hanno approvato la costruzione di migliaia di nuove unità abitative coloniali, a scapito della terra palestinese sequestrata che si estende dal quartiere di Beit Safafa al villaggio di al-Walaja, nel sud di Gerusalemme.

Il sito web 48 Arabs afferma che Israele ha approvato la costruzione di 8.300 nuove unità coloniali per scopi residenziali, industriali e commerciali su terreni palestinesi appartenenti a diversi villaggi e quartieri nei distretti di Gerusalemme e Betlemme, tra cui Beit Safafa, Malha, al-Baqa’ a e fino ad al-Walaja.

Tale mossa, aggiunge il sito web, amplierebbe efficacemente i confini della nuova zona industriale della colonia di Talpiot.

La realizzazione del progetto, che prevede la costruzione di torri alte fino a 30 piani, dovrebbe iniziare entro il 2021 e i lavori proseguire fino al 2040.

Nel frattempo, l’Ufficio nazionale per la difesa delle terre e la resistenza contro le colonie (NBPRS) ha dichiarato, nel suo ultimo rapporto settimanale, che diversi indicatori mostrano che Israele ha revocato il piano di annessione dal tavolo solo per ingannare l’opinione pubblica e la comunità internazionale, allo stesso tempo in cui l’infrastruttura per il progetto di annessione è implementata attraverso le unità coloniali e le strade tra per soli ebrei, che mirano a trasformare la Cisgiordania in una nuova Galilea entro il 2045.

“Il comune d’occupazione di Gerusalemme ha iniziato i suoi passi volti a pavimentare una nuova strada all’inizio del prossimo anno, collegando il nuovo avamposto coloniale, Mordot, con la colonia di Gilo, nel sud della Gerusalemme occupata, a scapito delle terre palestinesi confiscate appartenente agli abitanti di Walaja, Beit Safafa e dell’area a sud di Gerusalemme”, ha aggiunto.

Da InfopalInfopal

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In questi giorni accusa contro il Premier uscente,  in carica durante l’esplosione a Beirut, più altri tre ex ministri: negligenza, mancato adempimento dovere dal momento che si è scoperto che la maggior parte degli esponenti politici sapevano dello stoccaggio di nitrato di ammonio al porto.

E’ comunque strano che queste personalità vengano interpellate, si teme sia un tentativo di trovare capri espiatori. A partire da queste notizie abbiamo dato uno sguardo più ampio al quadro politico ed economico del paese, alle porte di una crisi. Ne abbiamo parlato con una compagna che si trova sul posto.

da Radio Blackout

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Il 17 dicembre 1944, Gabriella Degli Esposti e 9 suoi compagni di prigionia furono trasportati sul greto del fiume Panaro a San Cesario e fucilati.

Gabriella Degli Esposti (Calcara di Crespellano, 1º agosto 1912 – San Cesario sul Panaro, 17 dicembre 1944) è stata una partigiana e antifascista italiana, coordinatrice partigiana della Quarta Zona con il nome di battaglia di Balella, medaglia d’oro al valor militare (alla memoria).

Originaria di una famiglia contadina socialista, dopo l’8 settembre 1943 Gabriella, assieme al marito Bruno Reverberi, mastro casaro comunista, trasformò la propria casa in una base della Quarta Zona della Resistenza. Nonostante fosse madre di due bambine piccole e fosse in attesa di un terzo figlio, partecipò ad azioni di sabotaggio e si impegnò anche nell’organizzazione dei primi Gdd, Gruppi di Difesa della Donna.

Fu proprio grazie all’opera di convincimento dei Gruppi di difesa della donna che, nel luglio 1944, centinaia di donne scesero in piazza a Castelfranco Emilia per protestare contro la scarsità di alimenti e per manifestare contro la guerra.

Il 13 dicembre 1944, a seguito di un rastrellamento dei tedeschi, Gabriella Degli Esposti fu catturata da un gruppo di SS comandato dall’ufficiale Schiffmann; benché incinta, fu prima picchiata e poi minacciata di morte affinché rivelasse dove si trovava il marito e infine fu portata via. Il giorno successivo un gruppo di SS, in paese e nelle campagne circostanti Castelfranco Emilia, arrestò circa 70 persone: i fermati identificati come antifascisti furono trasferiti nei locali dell’Ammasso canapa, lungo via Loda, e sottoposti a interrogatori e torture.

Il 17 dicembre, Gabriella Degli Esposti e 9 suoi compagni di prigionia furono trasportati sul greto del fiume Panaro a San Cesario e fucilati. Prima di essere uccisa, Gabriella fu seviziata: il suo cadavere viene ritrovato senza occhi, con il ventre squarciato e i seni tagliati. La barbara uccisione di Gabriella indusse molte donne della zona a unirsi ai partigiani: così si costituì il distaccamento femminile Gabriella Degli Esposti, forse l’unica formazione partigiana formata esclusivamente da donne.

ONOREFICENZE

Medaglia d’oro al valor militare – nastrino per uniforme ordinaria

«Due tenere figliolette, l’attesa di una terza, non le impedirono di dedicarsi con tutto lo slancio della sua bella anima alla guerra di liberazione. In quindici mesi di lotta senza quartiere si dimostrava instancabile ed audacissima combattente, facendo della sua casa una base avanzata delle formazioni partigiane, eseguendo personalmente numerosi atti di sabotaggio e contribuendo alacremente alla diffusione della stampa clandestina. Accortasi di un rastrellamento, riusciva ad allontanare gli sgherri dalla propria casa per breve tempo e, incurante della propria salvezza, metteva al sicuro le figliole ed occultava armi e documenti compromettenti. Catturata, fu sottoposta alle torture più atroci per indurla a parlare, le furono strappati i seni e cavati gli occhi, ma ella resistette imperterrita allo strazio atroce senza dir motto. Dopo dura prigionia, con le carni straziate, ma non piegata nello spirito fiero, dopo aver assistito all’esecuzione di dieci suoi compagni, affrontava il plotone di esecuzione con il sorriso sulle labbra e cadeva invocando un’ultima volta l’Italia adorata. Leggendaria figura di eroina e di martire.»

Castelfranco Emilia, 17 dicembre 1944

 

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