ssssssfff
Articoli filtrati per data: Thursday, 11 Luglio 2019

Foggia - Le forze dell'ordine intervengono per abbattere case e bagni. Scontri con gli abitanti dell'insediamento che resistono alle operazioni di demolizione. 

All'alba sono cominciate delle imponenti operazioni di polizia negli insediamenti di Borgo Mezzanone, vicino Foggia. A Borgo Mezzanone vivono migliaia di migranti, molti delle quali lavorano in pessime condizioni per i caporali della zona. L'insediamento è nato su quella che era una vecchia pista dell'aeronautica militare. Le operazioni di polizia prevedevano l'abbattimento di diverse case e bagni. Alle persone private del proprio tetto, riporta il Comitato Lavoratori delle Campagne, è stato detto che saranno ricollocate presso Casa Sankara e presso l'Arena di San Severo, stabile sul quale è previsto uno sgombero per far posto a una caserma della Guardia di Finanza. 

Diverse persone hanno resistito alle operazioni delle forze dell'ordine, salendo sui tetti delle abitazioni, circondando le ruspe e lanciando pietre. La celere ha lanciato decine di lacrimogeni e ha caricato gli abitanti dell'insediamento. Alla fine delle operazioni sono state demolite 40 abitazioni mentre la resistenza delle persone ha impedito la distruzione dei bagni. 

Lo sgombero di questa mattina è l'ennesimo portato avanti negli ultimi mesi. Come stato ampiamente previsto, questi interventi non solo non hanno portato alcun risultato effettivo, ma hanno anche reso le condizioni di vita degli abitanti ancora più difficili e umilianti. Di fatto le istituzioni si trasformano in promotori di precarietà ed emarginazione sociale. Le operazioni di sgombero di Febbraio erano state ribattezzate "Law and Humanity" dalla Procura di Foggia. Un tentativo odioso di trasformare un'operazione di distruzione in un esercizio di umanità. La scusa utilizzata è quella di un abbattimento di stabili pericolanti nell'interesse degli abitanti, ai quali però non viene offerta nessuna soluzione alternativa. 

Associazioni e sindacati rilasciano dichiarazioni alla stampa contro gli sgomberi ma nelle situazioni di conflitto e di rabbia come quella di questa mattina provano solo a calmare gli animi di chi viene privato della propria casa. 

Informazioni aggiuntive

  • notizia Live normale

I movimenti per il diritto all'abitare hanno occupato la Regione Lazio per rispondere allo stacco del gas all'occupazione di Casale De Merode. 

Sono giornate di mobilitazione dei movimenti per il diritto all'abitare di Roma. Martedì i movimenti hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura in concomitanza con il Tavolo per l'ordine e la sicurezza. Come è noto, sono 22 gli stabili occupati a Roma sui quali il Viminale afferma di voler intervenire immediatamente. L'attenzione è quindi alta per questa estate. Nella giornata di ieri mentre i movimenti circondavano la sede della Giunta regionale a via della Pisana, Ital Gas, accompagnata dalla celere staccava il gas all'occupazione di Casale De Merode. Si annuncia un lungo periodo di mobilitazioni e di lotte sociali.

La risposta dei movimenti per il diritto all'abitare non si è fatta attendere. Questa mattina gli occupanti di Casale De Merode hanno occupato la Regione Lazio in via Cristoforo Colombo. Alcuni si sono incatenati sui cancelli esterni, altri hanno invaso l'atrio tra cori e interventi al megafono. La polizia ha circondato la Regione con una decina di camionette. La mobilitazione ha portato immediatamente ad alcuni importanti risultati. Da una parte la Regione ha promesso di riattaccare in giornata il gas all'occupazione, dall'altra si è anche impegnata a fare passi avanti sulla questione dell'autorecupero dello stabile. Anche diversi consiglieri e capigruppo del consiglio regionale hanno preso parola dichiarando di voler mandare una lettera in Prefettura per chiedere lo stop agli sgomberi. 

E' notizia di pochi giorni fa l'intenzione della Regione Lazio guidata dal Segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, di voler vendere diverse proprietà di Ater. In particolare si tratta di case popolari situate in "zone di pregio". Chi vive in queste abitazioni o le acquista oppure viene spostato in zone periferiche. Se sei povero, non puoi mica vivere in centro.

Informazioni aggiuntive

  • notizia Live normale

Infoaut 2017 - Facciamo Movimento per il Movimento infoaut 

Licenza Creative Commons

});})(jQuery);