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Articoli filtrati per data: Friday, 05 Aprile 2019

Da Fascisti su Marte a Fascisti su Breaking-bad: proprio da lì hanno preso spunto i nostri cari fascisti di Casapound Torino, quando hanno deciso di eliminarsi tra di loro con la RICINA, veleno adoperato proprio nella serie televisiva. SPOILER ALERT: fanno la figura dei deficienti.

STAGIONE 1

Tutto inizia nel lontano novembre 2018, quando un italianissimo camerata inizia a frequentare la ex fidanzata di un non meno italianissimo camerata; proprio questo smacco per il giovane è stato un grave atto di disonore e tradimento che da buon camerata decide di riparare nella vecchia maniera: olio di ricino per il rivale in amore!! Ma camerati a lui vicini lo bloccano e dopo un’attenta visione di un telefilm molto noto decisono di abbandonare le vecchie usanze e passare alla RICINA, un potente veleno utilizzato a loro insaputa dal KGB (vecchi avversari politici).

Trovare gli ingredienti per loro non è una difficoltà, la RICINA si estrae dai semi della pianta da cui viene l’olio di ricino di cui i nostri bravi camerati erano ben forniti in vista del grande ritorno. Una volta creato il veleno da far bere al nemico in amore, i nostri valorosi e impavidi uomini approfittano di una fascistissima festa chiamata BLOCCOPARTY 2018. Recatisi alla festa che si svolgeva nel localino ASSO DI BASTONI, ritrovo abituale dei fascisti del nuovo millennio, riescono con agilissima mossa a eludere la sorveglianza dell’ignaro avversario e versare il veleno comunista nel drink che poi viene bevuto dal rivale tutto d’un fiato brindando con i suoi aguzzini. Sorpresa! Il veleno non ha l’effetto desiderato, a contatto con la vodka del drink scende sul fondo del bicchiere e l’incauto camerata se la cava con forti dolori di stomaco e conati di vomito.

 

STAGIONE 2

Siamo ormai al 21 dicembre 2018, poco più di un mese è passato da quando i camerati disonorati avevano attentato alla vita del loro rivale ma ecco che i carabinieri del ROS perquisiscono un garage trasformato in laboratorio arrestando l’aspirante chimico del gruppo, che per ripagarsi della materia prima utilizzata per creare il veleno tentava di vendere le dosi in più sul deepweb.

Questa piccola disavventura non scoraggia i nostri prodi fascisti, che devono riorganizzarsi per portare a termine la più gloriosa delle missioni da loro intrapresa, ignari che qualcuno avesse avvisato i carabinieri...

 

STAGIONE 3

I nostri ignari fascisti proseguono la loro missione. Si aggiunge un nuovo personaggio, un secondo rivale in amore. Decisi più che mai ad eliminarli entrambi e progettata un’arma all’avanguardia e d’ultima generazione (pistola stampata 3D), i camerati decidono di abbandonarono l’idea iniziale, mentre prende piede una nuova più subdola ed infame: utilizzare un bambino che con la scusa di uno scherzetto innocuo dovrebbe spruzzare in faccia al malcapitato, con una pistola ad acqua, la sostanza velenosa, in maniera da non attirare troppo l’attenzione su di loro. Resta quindi ora l’ingrato compito di trovare un ragazzino, ma dove trovarlo? Fuori da una scuola è troppo rischioso, così uno dei camerati propone il nipotino di 11 anni. Raggiunto il piccolo gli promettono che sarebbe stato lo scherzo del secolo e dopo sarebbero andati tutti assieme in sala giochi a divertirsi un po’. Ora bisogna solo passare all’azione…

 

STAGIONE 4

Il piano è stato ultimato, l’arma c’è, il veleno anche, l’ignaro baby killer pure, sembra che più niente potesse fermare i nostri impavidi giustizieri.

Passano la notte svegli eccitati dal pensiero della morte dei rivali e la riconquista delle donne a loro sottratte, immaginano il loro ritorno glorioso, le cene sfarzose con le loro consorti all’Asso di bastoni. Fieri di ciò che si apprestano a compiere non sospettano mai di poter essere beccati. La mattina mentre ancora fantasticano a letto della gloria futura e del ritorno delle loro donne, una minaccia soprannominata ROS cala nelle loro case intrufolandosi come ladri dalle finestre, un elicottero illumina a giorno i giardini, trovatisi alle strette e senza modo di reagire i camerati devono arrendersi e confessarono il piano di vendetta. Nei corridoi della caserma ancora oggi, se vi soffermate ad ascoltare bene, si odono i piagnistei e i singhiozzi di chi ha tentato invano la riconquista della femmina strappatagli dalle mani disonorevolmente.

Se pensate che la vicenda si potesse concludere così, stendo il celebre velo pietoso, vi sbagliate. Il segretarissimo del partitino neofascista casapound ha dichiarato che i giovani italiani fossero estranei all’organizzazione sebbene avessero fatto parte del collettivo di blocco studentesco.

 

Lo spettatore avrà però imparato a riconoscere la loro ideologia politica, fascisti erano e fascisti restano, i metodi d’azione da codardi sono gli stessi utilizzati da chi li precedeva, assassini erano e assassini restano.

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Questa mattina, nelle prime ore dell'alba, intorno alle 6 del mattino, la polizia ha prelevato dalle loro abitazioni 5 studenti delle scuole superiori appartenenti a diversi Collettivi Studenteschi di Catania.

Sono state notificate 4 misure cautelari con obbligo di permanenza in casa (arresti domiciliari) mentre il quinto é stato trasferito in una comunità per minori. L'operazione è a seguito di una rissa in cui é rimasto ferito un militante di una nota organizzazione neofascista, che ha sporto denuncia indicando nomi e volti di studenti e studentesse presunti colpevoli.

Gli studenti non potranno ricevere visite, telefonate né tantomeno andare a scuola. A poche settimane dalla giornata di Liberazione del 25 Aprile, in una fase politica governata dai rigurgiti dell'estrema destra, quest'atto compone il tassello di un disegno politico che viene tracciato su tutti i livelli – da quelli istituzionali a quelli delle strade.

A chi si oppone, resiste e pratica antifascismo dentro le contraddizioni di questa fase politica, vengono negate le libertà individuali; mentre a chi propaganda le idee neofasciste, inneggiando a un estremo sentimento patriottico che si risolve nella discriminazione delle minoranze e dei più deboli, viene lasciato libero di agire indiscriminatamente.

Per questo invitiamo tutt* a non lasciare soli i compagni e le compagne colpite dalla repressione, a sostenere e partecipare alle iniziative che verranno messe in campo nelle settimane a seguire, col monito che la resistenza è stata fatta prendendo parte, essendo partigiani, senza se e senza ma.

SOLIDARIETÀ AGLI/LE ANTIFASCISTI/E

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Nella giornata di ieri nuova occupazione a Napoli. Nasce lo Studentato Autorganizzato Orso, dedicato al combattente italiano in Rojava caduto in battaglia qualche settimana fa. L'occupazione è ad opera di studenti e disoccupati dell'Università campana in lotta contro il caro-vita per gli studenti, la difficile situazione abitativa e la turistificazione della città. Di seguito il comunicato.

Siamo studenti lavoratori e studenti disoccupati, costretti troppe volte a lavorare in nero, a sacrificare tempo e relazioni, a fare economia sui beni di prima necessità, a saltare i pasti. Viviamo tali privazioni perché costretti da una condizione economica sfavorevole, o perché abbiamo scelto di provare a pesare il meno possibile sulle nostre famiglie.

Per ogni studente fuorisede abitare qui a Napoli non è un desiderio, ma una necessità. L’Università Federico II a questo bisogno risponde fornendo soltanto poche centinaia di posti letto, a fronte di un numero di iscritti che supera i 74mila.

Inoltre, questa situazione è resa insostenibile dal costo sempre più alto dei libri, delle tasse universitarie, degli alimenti e dei trasporti, ma soprattutto dal caro-affitti. A causa del fenomeno della turistificazione del Centro storico, abitare vicino all'università diventa sempre più un lusso per pochi, e molti di noi vengono sfrattati, anche se in regola con i pagamenti, per fare spazio ad AirBnB e altre piattaforme di turismo extralberghiero. Tale disagio ci ha reso partecipi e solidali con gli abitanti dei quartieri che vivono sulla loro pelle le conseguenze di questi processi.

Per questo siamo e saremo attivamente al fianco degli abitanti del Centro sotto sfratto, sostenendo la loro lotta per il diritto all'abitare.

Per questo partecipiamo ai lavori e alle iniziative della Rete SET, Sud Europa di fronte alla turistificazione.

Per questo ci organizziamo attorno allo Sportello di lotta per il diritto all'abitare studentesco, ogni Mercoledì dalle 12 alla Mensa Occupata in Via Mezzocannone 14, e ogni giovedì dalle 14 allo Spazio di Massa, presso la facoltà di Lettere della Federico II, Via Porta di Massa 1, scala D.

Stato, regione, e amministrazione comunale, che nel teatrino mediatico si insultano, si sono in realtà dimostrati uniti nell'adesione a un modello di sviluppo urbano basato sulla svendita e la privatizzazione dello spazio pubblico, e sulla promozione del “brand Napoli” come città-vetrina per turisti, a danno degli appartenenti alle classi popolari.

Perciò, non chiediamo più soluzioni ai nostri problemi a istituzioni che hanno mostrato di non volere né poter fare qualcosa di concreto per noi. Non elemosiniamo ciò che crediamo essere un diritto, quello a una vita da studenti dignitosa; e un diritto è realmente tale solo nel suo esercizio di fatto. Oggi intendiamo quindi porre la dirigenza accademica di fronte al fatto compiuto della nostra autodeterminazione, occupando questo spazio, lasciato vuoto e in disuso da parte dell'Università, e organizzandoci per viverlo. Oggi costruiamo una soluzione collettiva e concreta al nostro problema abitativo in quanto studenti.

Oggi nasce lo Studentato Autorganizzato Orso.

 

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