ssssssfff
Articoli filtrati per data: Tuesday, 26 Novembre 2019

Una mattinata di ordinaria follia nelle periferie romane. La fotografia di come le istituzioni guardano alla città e a come agiscono.

San Basilio

All'alba centinaia di vigili urbani assediano il quartiere di San Basilio per controllare gli abitanti. I vigili sono entrati in 81 appartamenti per controllare contratti, permessi, bollettini. Decine di nuceli familiari sono stati sottoposti ad identificazione. Addirittura diverse autovetture con assicurazioni scadute sono state portate via. Un operazione in pompa magna, un vero e proprio rastrellamento. La sindaca Raggi festeggia con il solito mantra: "Il rispetto della legalità viene prima di tutto"

WhatsApp Image 2019 11 26 at 18.58.14

Ostia

Poco dopo le 8 di questa mattina la Roma-Lido si ferma. Succede molto spesso in una tratta che secondo il Contratto di Servizio prevederebbe l'utilizzo di nove treni, invece dei cinque reali. Malfunzionamenti, guasti e carenze del servizio si presentano quasi quotidianamente. Questa mattina i pendolari della Roma-Lido hanno deciso di bloccare i binari e protestare contro un servizio costoso e scadente. Le forze dell'ordine sono intervenute per contenere la rabbia degli abitanti. Circa trenta minuti dopo i treni hanno ricominciato a circolare. Addirittura il Codacons propone di rendere gratuita la Roma-Lido, probabilmente le stesse considerazioni andrebbero allargate a tutto il trasporto pubblico romano. 


Tra San Basilio e Ostia di mezzo ci passa quasi tutta la città di Roma. Le due immagini di questa mattina inquadrano lo stesso problema: le istituzioni. Da una parte l'immancabile pugno di ferro di chi ad ogni problema propone di inondare i quartieri di polizia. Dall'altra l'abbandono dei quartieri popolari, fatto di promesse non mantenute, di degrado e disservizi. Il racconto univoco delle periferie romane come far wast e luoghi di spaccio si scontra con un tessuto sociale soffocato da chi governa i territori e con una necessità latente di costruire un riscatto possibile. Le periferie romane sono una polveriera sociale, sia mai che decidano di esplodere...

Informazioni aggiuntive

  • notizia Live normale

Tutta Italia è ancora scossa dalle immagini che arrivano da Altare, dove un viadotto è crollato sulla A6 Torino-Savona a causa della pioggia. Mentre l’azienda che gestisce il tratto autostradale parla di evento “imprevedibile” e indiscrezioni giornalistiche stanno già riferendo di mancati controlli e rischi ignorati, gioverà a tutti sapere che al gestore del ponte sono stati affidati numerosi lavori propedeutici alla realizzazione del tunnel per la nuova Torino-Lione.

Dal 2012, in effetti, l’A6 è in gestione a Gavio, colosso delle costruzioni che aveva affidato i controlli a una società interna, la Sina. Un’impresa di tutto rispetto, la Gavio, se pensiamo che il patron del gruppo, Marcellino Gavio, è stato latitante negli anni novanta in quanto ricercato per reati di corruzione legati alla costruzione dell’Autostrada Milano-Genova. Si è in seguito presentato ai giudici per essere prosciolto quando ormai il reato era caduto in prescrizione.

Oltre ad avere praticamente il monopolio della rete autostradale piemontese, Gavio si trova ad essere tra quelle aziende che stanno beneficiando  delle ricche commesse garantite da quella grande magiatoia chiamata TAV. In primis, ci sono i lavori che si è già aggiudicata attraverso Impregilo, controllata al 33% proprio da una partecipata del gruppo Gavio, la Agrofin. Ci sono poi i lavori affidati a SITAF, tra i quali spicca la costruzione di un nuovo svincolo autostradale appositamente creato per poter fare in modo che i camion evitino le proteste dei valsusini. Gavio ha recentemente aumentato la sua quota di partecipazione a sitaf arrivando al 47%. Infine ci sono i soldi ricevuti da Itinera spa, altra azienda partecipata di Gavio, che ha svolto lavori annessi al tunnel esplorativo e che proprio per questa era già stata al centro di contestazioni. Nel 2013 i notav, qualificati allora dalla stampa di terroristi, avevano inscenato una protesta davanti alla sede locale, bloccando i mezzi dell’impresa. Tra l’altro TELT, l’azienda promotrice del TAV, ha appena annunciato appena annunciato che fondi pubblici andranno a coprire un vecchio abuso ambientale di Itinera che aveva stoccato rocce amiantifere di un precedente scavo su un suo terreno senza poi minimamente occuparsene. Tutto questo succede mentre non è stato realizzato nemmeno il 5% dell’opera… siamo certi che Gavio e colleghi sapranno approfittare anche del resto!

Cosa aggiungere se non che i recenti fatti di cronaca ci rendono più che mai convinti della nostra battaglia? La grande marcia notav dell’8 dicembre in partenza da Susa servirà a ribadire anche questo. Fermare il tav è possibile e, oggi come ieri, fermarlo tocca a noi. Certo a sara düra. Ma questo lo sapevamo già.

 da notav.infonotav.info

Informazioni aggiuntive

  • notizia Live normale

Nuova occupazione a Bologna in università questa mattina.

 

Il laboratorio di lotta e dibattito sul tema dell'ecologia politica Until The Revolution ha reso disponibile alla comunità studentesca (e non solo) uno spazio lasciato deserto all'interno del complesso di via Berti Pichat. Alle 17 assemblea pubblica, dove si parlerà anche del prossimo sciopero globale per il clima di venerdì 29 novembre. E' possibile tenersi aggiornati sulle iniziative in cantiere attraverso la pagina Facebook ed il canale Telegram del laboratorio. Di seguito il comunicato di Until The Revolution:

 

+++ L'ONDA VERDE DELLA LOTTA AMBIENTALE HA TROVATO CASA: LA HUELGA! +++

?Questa mattina uno spazio dell'UniBo è stato restituito alla comunità studentesca e non solo!
In un momento in cui università e istituzioni cittadine chiudono spazi, noi ce ne riappropriamo per rimetterli a disposizione di tutte e tutti coloro le/i quali li esigono, li pretendono!

Questo nuovo spazio viene riaperto durante la settimana di mobilitazione che ci vede responsabil* e protagonist* della lotta ambientale contro i cambiamenti climatici, che culminerà questo venerdì con il grande sciopero globale per il clima, che vedrà una moltitudine di persone, già attivatesi sul tema, invadere nuovamente le le strade, all'urlo collettivo di BLOCK THE PLANET!
Uno spazio che verso e oltre la giornata del 29 ospiterà tutte quelle soggettività che sentono il bisogno di autorganizzarsi, di cospirare e lottare insieme.
Da anni ormai l’università ha iniziato una vera e propria battaglia contro gli spazi di aggregazione e organizzazione studentesca: noi pensiamo che in questo momento, forti dei movimenti che attraversiamo e che ci attraversano, lottare per la riappropriazione di spazi sia fondamentale, che si tratti di spazi studenteschi e non.

La settimana che ci separa dallo sciopero ci interroga ancora su quali possano essere le pratiche attraverso le quali questo strumento di lotta possa essere sempre più tagliente ed efficace per le nostre rivendicazioni. Le risposte a queste domande non possono che essere create collettivamente, con la riappropriazione dal basso, con l'autogestione e con l'aggregazione. Quest'ultimi sono mezzi di rottura del sistema che ci circonda, sono spaccati, cortocircuiti che mettono in crisi le capillarità del sistema capitalistico che pretende di essere onnipresente, di fagocitare qualsiasi cosa e di risputarlo fuori sotto forma di macerie, di decidere delle sorti di tutto il vivente: corpi e territori. Così non è!
Con lo sciopero, con la lotta, con la riappropriazione ci riprendiamo noi stess*, ricominciamo a modulare tempi e spazi in funzione di bisogni e desideri e non di una produzione e riproduzione scellerata che sta distruggendo tutto!

Per questo chiamiamo un'ASSEMBLEA PUBBLICA oggi alle ore 17:00: troviamoci, guardiamoci, riconosciamoci, autorganizziamoci.

Siamo il presente, siamo il futuro, siamo la Terra, siamo le popolazioni sfruttate, siamo gli oceani, siamo il vivente.

WE ARE UNSTOPPABLE, ANOTHER WORLD IS POSSIBLE!

ℹ️Raggiungeteci in Viale Berti Pichat 6 e seguite la maschera per raggiungere La Huelga!

 

Informazioni aggiuntive

  • notizia Live normale
in SAPERI

Infoaut 2017 - Facciamo Movimento per il Movimento infoaut 

Licenza Creative Commons