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Articoli filtrati per data: Saturday, 24 Novembre 2018

Parigi - Cortei selvaggi intorno agli Champs-Elysées. Scontri, cariche e lacrimogeni. I Gilet Jaunes assediano le zone limitrofe all'Eliseo.

I Gilets Jaunes come promesso sono confluiti a Parigi. Era successo anche lo scorso 17 Novembre quando la gran parte dei manifestanti era stata "parcheggiata" agli Champs de Mars. Allora i dispositivi di polizia erano ancora blandi e una parte dei manifestanti era riuscita ad arrivare nei pressi dei palazzi del potere. 

La manifestazione autorizzata era anche oggi prevista agli Champs de Mars per le 14. Ma fin dalla mattina i Gilets Jaunes si sono organizzati per raggiungere l'Esileo, il palazzo presidenziale. Cortei selvaggi composti da migliaia di persone hanno assediato gli Champs-Elysèes e tutte le vie limitrofe.

I dispositivi messi in campo dalla polizia sono completamente saltati. Lungo le vie laterali i manifestanti hanno forzato tutti i blocchi mentre sulla strada principale sono state innalzate barricate e divelti i sanpietrini. Lacrimogeni e idranti sono stati utilizzati per provare a disperdere i Gilets Jaunes che però resistono e avanzano.

Sono tutt'ora in corso gli scontri e si profila una lunga giornata di lotta. "Macron non ci fa paura", "è il popolo che si sveglia" sono i cori che accompagnano la manifestazione. I Gilets Jaunes stanno assediando il centro di Parigi.

Le manifestazioni erano cominciate protestando contro l'aumento delle accise sulla benzina. Ormai le rivendicazioni di piazza dei Gilets Jaunes sono più generali e chiedono le dimissioni di Macron.

Oltre alla manifestazione di Parigi si segnalano blocchi in tutto il paese. Strade bloccate da barricate in fiamme e cortei in città come Lione, in Normandia, in Savoia.

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I media francesi nel frattempo ripetono copioni noti: infiltrati nella piazza di Gilets. La verità è che la situazione è fuori controllo per la Prefettura e la partecipazione alla sommossa cresce. Si registrano attorno alle 14 scontri nei pressi dell'ambasciata del Qatar. Mentre diverse stazioni della metropolitana vengono chiuse nuove barricate sono erette dai manifestanti che riprendono ad avanzare sugli Champs Elysées.

Corrispondenza da Parigi - prima parte

Corrispondenza da Parigi - seconda parte

Corrispondenza da Parigi - terza parte

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Mentre ancora imperversano gli scontri abbiamo raccolta un'altra corrispondenza da Parigi: ascolta qui

 

 

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Giovedì mattina è stata finalmente ufficializzata l’assegnazione diretta degli impianti sportivi della Fontina a Pisa; dopo oltre sei anni di occupazione e autogestione la Provincia ha temporaneamente rinunciato alle sue pretese su uno spazio che aveva da anni lasciato all’abbandono in attesa di una comoda svendita ai prossimi speculatori.


La mozione in cui si annunciava questa svolta era stata approvata dalla Provincia nello scorso aprile; dopo alcuni mesi, sbrigate le questioni tecniche, è stato firmato il contratto che prevede l’assegnazione, intanto per il periodo di un anno, a titolo gratuito, agli occupanti costituiti nell’associazione Nuova Periferia Polivalente.

Il primo, parziale, risultato di un percorso travagliato che ha visto spesso le istituzioni contrapporsi agli occupanti, minacciare lo sgombero, chiudere i cancelli con catene e lucchetti (sempre prontamente riaperti). Dall’altra parte la determinazione di decine di persone che a proprie spese e autofinanziandosi hanno riqualificato un enorme spazio abbandonato al degrado da un decennio, sventando anche ipotesi di privatizzazione dell’area.
Questo riconoscimento a uno spazio occupato arriva inoltre in un momento in cui in tutta Italia, Pisa compresa, si paventano campagne di sgomberi. L’assegnazione diretta ottenuta dalla polisportiva de La Fontina dimostra che un’inversione di tendenza è possibile.

Nei prossimi mesi, oltre a portare avanti le consuete attività di sport popolare, gli occupanti si occuperanno di ulteriori interventi di miglioramento della zona; al di là della durata dell’assegnazione, la promessa è di continuare la lotta su questo e altri spazi, per uno sport e una socialità liberi dal mercato e dai profitti.

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