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abitarenellacrisi


Martedì 14 Febbraio 2012 12:52

Palermo : Il Regina Margherita blocca la città e occupa il Provveditorato!

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     cessione auleLo avevano annunciato e l’hanno fatto: questa mattina gli studenti del Regina Margherita di Palermo, dopo essersi dati appuntamento davanti i cancelli dei vari plessi in cui è sparsa la scuola, hanno organizzato un corteo non autorizzato e  selvaggio con l’obiettivo di bloccare l’intero centro cittadino e mandare letteralmente in tilt il traffico.

    Il corteo, che ha visto la partecipazione di circa cinquecento studenti, è confluito in via Praga, dove è sita la storica sede del Provveditorato agli studi di Palermo; dopo aver presidiato l’ingresso gli studenti hanno dato vita all’occupazione dei locali del Provveditorato e grazie alla  pressione esercitata dall’azione di protesta sono riusciti ad ottenere un incontro con un rappresentante istituzionale.

    La situazione al Regina Margherita, dice Federico Guzzo, è ormai al tracollo:  per ventiquattro classi è imminente il trasferimento presso i locali dell’istituto Ferrara , il che comporterebbe lo smembramento dei consigli di classi con pesanti ricadute di continuità didattica per gli studenti, ed anche la perdita del posto di lavoro per gli insegnanti, già costretti a subire una situazione di estrema precarietà, che così non riuscirebbero a coprire le ore di servizio complessive al mantenimento del posto, oltre che per il personale scolastico ausiliare. Come studenti non siamo disposti a pagare le conseguenze di questa grave situazione e abbiamo deciso di dare vita ad una protesta completamente autorganizzata dato che, ancora una volta, i sindacati e le istituzioni sono sordi di fronte alle richieste degli studenti. Pertanto chiediamo la revoca immediata o quantomeno la sospensione del provvedimento fino all’esaurimento delle classi del quinquennio in corso. Questa situazione daltronde è il frutto dei tagli imposti dalla riforma Gelmini che per altro prevede la chiusura di una serie di indirizzi come quello linguistico o del Dams ritenuti improvvisamente desueti.