By RoyUKpapayday loans

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Venerdì 26 Agosto 2011 09:16

Verso lo sciopero generale : è mobilitazione a Palermo

  • sciopero2Nella mattinata di ieri si è svolto il primo momento di lancio cittadino dello sciopero generale previsto per il prossimo 6 settembre: circa un centinaio di lavoratori appartenenti a tutte le categorie sindacali si sono dati appuntamento davanti alla Prefettura di Palermo per manifestare il proprio dissenso nei confronti della manovra economica del governo che prevede drastici tagli alla spesa pubblica e un pesante attacco ai diritti dei lavoratori con la possibilità di licenziare in maniera indiscriminata senza il vincolo della "giusta causa".

    Nei prossimi giorni sono previste altre iniziative di sensibilizzazione volte al rilancio della mobilitazione nella cittadinanza e in preparazione di un autunno che si preannuncia "rovente". Con il precipitare della crisi economica, che ha messo in evidenza tutte le fragilità del sistema economico italiano ed europeo (spread dei titoli di stato e il crollo dei titoli di borsa), il tema del lavoro è  uno dei fronti, forse il principale ma non il solo, con cui si aprirà lo scenario delle mobilitazioni autunnali.

    Tutto questo va ad aggiungersi alla numerose emergenze sociali ed occupazionali che affliggono la città di Palermo ormai da anni: è di qualche giorno fa la notizia che alcune precarie della scuola si sono incatenate davanti al Provveditorato per smascherare "la bufala" propagandistica sulla stabilizzazione di oltre 60.000 precari lanciata dal ministro Gelmini quest'estate, che non ha risolto nè il problema occupazionale che ruota attorno al mondo della scuola nè la strutturale carenza del personale scolastico.

    Questo sciopero, oltre a tutte le contraddizioni che  potrebbe portarsi dietro, mette in evidenza il fatto che l'idea di superare la crisi attraverso "l'unità nazionale" promossa tanto dal Presidente della Repubblica quanto dai segretari dei sindacati gialli e dai media ufficiali è soltanto l'ennesimo inganno di chi dopo aver provocato la crisi tenta di continuare a farcela pagare volendo convincerci di farlo per "tutelare" il nostro bene.