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Venerdì 17 Gennaio 2014 22:59

Le lotte non si arrestano. Presidio - corteo per la liberazione di Molly

  • 2014-01-17_17.48.34Modena_A una settimana dall’operazione di polizia che ha portato un compagno del Guernica ai domiciliari e altri 5 con obbligo di firma per gli scontri al corteo studentesco del 6 dicembre 2012, oltre 70  persone tra compagni e gente comune hanno preso parte al presidio per chiedere la liberazione di Davide, per tutti Molly, e la cancellazione di tutte le restrizioni a carico dei compagni .

    In quella giornata  all’interno di un corteo studentesco carico di rabbia e voglioso di lottare , ci furono scontri davanti alla sede di confindustria Modena,  uno dei tanti palazzi del potere individuato come fautore di questa crisi.

    Un presidio partecipato e vivo che ha visto molte  realtà portare solidarietà militante: dai compagni del Lab.Crash di Bologna, il Collettivo Autonomo Studentesco Bolognese, Libera, i compagni dell’R60 di Reggio Emilia, i Facchini del Si Cobas della Menu di Medolla e della Moscato di Modena, il coordinamento no Austerity, insegnati dell’istituto dove molli studia, e tante altre realtà cittadine e  gente comune.

    Per tutta la durata del presidio si è ribadito come ancora una volta  a Modena si colpisce chi , attraverso pratiche di lotta, contrasta questa crisi sotto ogni fronte: lavoro, casa, formazione solo per citarne alcune.

    Un accanimento che sancisce la sconfitta della politica modenese , incapace di risolvere i reali problemi della città e provincia e  che di fatto per spegnere lotte e dissenso, soprattutto in questa fase fatta di primarie e campagne elettorali, delega prefettura, questura e procura nel chiaro tentativo, vano!,  di mantenere quella pace sociale caratteristica della città di Modena. Questo modo di agire è la dimostrazione di come a Modena la legge non sia uguale per tutti visto che malavita e malaffare continuano ad avere carta bianca in città.   

    Molto presto la rabbia del presidio si è trasformata in un corteo spontaneo che ha attraversato alcune vie della città fino al raggiungimento del tribunale, dove è stato affisso uno striscione con su scritto:

    “ MOLLI LIBERO”

    Davanti al tribunale il corteo si è sciolto e mentre si ritornava verso il Laboratorio S.Co.S.S.A tra le bancarelle della fiera di San Antonio si sono continuati  ad udire cori a favore di Molli, a sostegno della lotta contro la tav in val susa e altri che sono andati a ribadire che il 2014 a Modena e provincia sarà  un anno caldo su più fronti con un unico obiettivo : #ribaltiamol’auterity .

    MOLLI LIBERO LIBER* TUTT*

    Redazione Infoaut_Modena

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