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In occasione del concerto benefit dei 99 Posse al CSA Dordoni di Cremona per sostenere le spese di Emilio, compagno ancora in stato di coma all'ospedale dopo il vile agguato fascista del 18 gennaio, Radio Infoaut trasmetterà in diretta la performance live, permettendone l'ascolto a chi non potrà essere lì!   Sintonizzatevi a partire dalle 21:30 circa #EmilioResisti Guai a chi ci tocca!
L’Arabia Saudita è uno dei più affidabili alleati dell’Occidente nella polveriera medio-orientale. Negli anni '70 era il fidatissimo alleato in campo petrolifero e finanziario degli Usa tanto che la famiglia saudita agiva all'interno dell'Opec per rompere l'unità dei produttori di petrolio e favorire l'alleato americano. Così come ha acquistato, grazie alla profonda liquidità disponibile con l'esportazione di petrolio a basso costo di estrazione, miliardi di dollari di debito americano. Per questo i media tacciono sulle violazioni dei diritti umani da…
Nel triste e improbabile coro degli esperti chiamati in tv a certificare la "ripresa" economica, fanno irruzione i dati reali. E non sono buoni. Dimentichiamo per un attimo deflazione, rischi tenuta sistemica dell'Euro, Fiscal Compact, bolle ed altre questioni legate alla politica monetaria e alla finanza. Guardiamo all'economia produttiva. I dati sull'andamento del prezzo del rame non sono buoni. Vediamo il loro significato da Wall Street Italia, sito che ci dà un'indicazione precisa: il rame in crisi in Cina è…
Domenica 18 Gennaio 2015 16:00

Je suis Badawi

Rinviata “per motivi di salute” la seconda fustigazione del blogger saudita Raif Badawi. Quella punizione brutale è lo specchio dell’ipocrisia dell’Occidente che non alza mai la voce contro il potente e ricco alleato, Riyadh. La fustigazione è solo rinviata, per «motivi di salute». Ma la sentenza emessa contro Raif Badawi, arrestato e condannato per presunte offese alla religione, per oltraggio, crimini informatici e persino per aver disobbedito a suo padre, non è stata annullata. È ferma lì, sospesa, sempre in…
Nella giornata di ieri il Tribunale ha respinto il ricorso che era stato intentato dai parenti di Carlo Giuliani nei confronti dei Ministeri della Difesa e dell'Interno, chiedendo che ne venisse stabilita la responsabilità nell'uccisione di Carlo durante il G8 di Genova (e un relativo risarcimento). Per i giudici, quindi, anche in sede civile non ci sono responsabili per quella morte del 20 luglio 2001. Ad essere citati come rappresentanti dei ministeri nel ricorso della famiglia Giuliani erano l'allora vicequestore…
Il Corriere della Sera ha stampato un libro con i #JeSuisCharlie di vari vignettisti che è stato distribuito nelle edicole milanesi nella giornata di ieri e da domani nel resto d'Italia. Al suo interno, il quotidiano milanese ha inserito una serie di vignette disegnate in solidarietà con Charlie Hebdo e raccolte sui profili social o sui siti/blog di noti vignettisti senza informare gli autori delle stesse. Lo scopo da parte del Corriere della Sera è stato evidentemente un vero e…
Quello che pochi sanno, o omettono nel santificare Re Giorgio, oggi dimissionario è il suo passato. Oggi nel giorno delle sue dimissioni vogliamo ricordarlo così, da giovane, pieno di entusiasmo come si addice ad un iscritto ai GUF, i Gruppi Universitari Fascisti (GUF) Durante l’università, Napolitano fu iscritto ai Gruppi Universitari Fascisti (GUF), un gruppo a cui si iscrivevano su base volontaria gli studenti dell’università e dell’accademia. All’interno del GUF, Napolitano prese parte alle attività teatrali (Teatroguf) e cinematografiche (Cineguf). Napolitano…
tratto dal blog semenella Era sereno Erlantz Ibarrondo, avvocato di Alfòn, all’uscita dell’udienza del 25 Novembre.“Non possiamo sapere che cosa accadrà però per me è risultato evidente che Alfon è innocente, perché ci sono contraddizioni evidenti, soprattutto rispetto alla catena di custodia del presunto artefatto esplosivo, chi lo ha preso, come è stato trasportato, come è stato analizzato  […] non coincidono le descrizioni dell’artefatto” e ancora “un dato determinante è che stato chiesta l’analisi delle impronte digitali, e curiosamente non ci sono…
L'ondata di proteste che scuote ormai da mesi il Messico in seguito alla scomparsa dei 43 studenti normalistas di Iguala si è diramata con forza anche sui social network e l'eco di alcuni slogan della mobilitazione ha in molti casi sorpassato i confini messicani diffondendosi a livello internazionale. E' il caso, ad esempio, degli hashtag #AyotzinapaSomosTodos e #FueElEstado, diventati virali e utilizzati in decine di paesi per sostenere e diffondere iniziative di solidarietà con le proteste esplose a Iguala e…
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