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I mali della Croce Rossa sono molti, a cominciare dall’impegno che essa porta avanti gestendo quei luoghi chiamati oggi CIE, carceri dove vengono rinchiusi migranti che hanno solo la colpa di essere entrati in Italia “illegalmente”. Tuttavia per anni la Croce Rossa oltre che assolvere una funzione d’assistenza, è stata in realtà un gigantesco welfare sociale sia per il personale civile che per quello militare. Il solito carrozzone all’italiana, dispensatore di poltrone e potere con soldi pubblici, a spese di…
La solidarietà dei compagni e delle compagne della Redazione di Infoaut non può che unirsi alla denuncia di Vincenzo e Simonetta, in merito alla pesante e ingiusta condanna ricevuta da Mario, loro figlio.   A loro due, a Mario e Ira un abbraccio solidale.    UNA ” GIUSTIZIA  FARSA ” CONFERMA IN APPELLO LA PESANTE CONDANNA  A  MARIO  MILIUCCI Si è ripetuta nel processo di Appello, che vedeva Mario Miliucci già condannato in Tribunale a 2 anni e mezzo per “resistenza…
  I detenuti di cinque carceri del Texas si sono impegnati a rifiutare di lasciare le loro celle. È uno sciopero contro il lavoro forzato nelle carceri. I motivi dello sciopero sono ben spiegati in un volantino di 5 pagine scritto dai detenuti  che hanno utilizzato la capacità di organizzarsi senza essere individuati, nonostante il rigido controllo del sistema penitenziario degli Usa. Così inizia il volantino: “A partire dal 4 aprile 2016, tutti i detenuti in tutto il Texas si…
Politiche di tagli e di fagocitamento di ingenti risorse pubbliche in strutture e opere non realizzate o fatiscenti fanno sentire il loro peso all'interno delle statistiche nazionali in aggiornamento.E' così per la demografia del notro paese in correlazione ad un sistema sanitario sempre più azzoppato. Alle continue sforbiciate ai finanziamenti pubblici alle strutture socio-sanitarie in corso nell' era post-berlusconiana giunge ora la conseguente inflessione delle aspettative di vita, che paiono destinate a scendere sotto una media di 80 anni nei…
Oggi a Cremona lo spezzone sociale, che ha chiuso il corteo del 25 aprile, ha deciso di caratterizzare la mobilitazione in ricordo della Liberazione dalla dittatura fascista contro le nuove pulsioni interventiste che animano tutti i partiti dell’arco istituzionale. Dopo 25 anni di interventi bellici mascherati da “missioni di pace”, infatti, il governo Renzi progetta nuove imprese militari - emblematico il caso della volontà di guidare una coalizione armata in Libia - come portavoce degli interessi della NATO nello scenario…
Abbiamo letto in questi giorni notizie inquietanti su nuove proposte di svolte sicutariste. Le proposte sono così surreali da rasentare il grottesco. Come è noto a tutti il problema dell’Italia non sono la parte importante del PIL che è connesso direttamente o indirettamente con le mafie, le picconate continue al lavoro stabile e ai diritti dei lavoratori, l’impestamento di acqua e di aria ad opera dei trivellatori di turno, le congreghe che bypassano il Parlamento con la loro rete corruttiva…
Domenica 17 Aprile 2016 13:29

Lettera dal carcere di Petrusa, Agrigento

La storia è di Davide Delogu. La sua esperienza è quella di un compagno che per via di alcune rapine finisce nelle patrie galere, nonostante quest’oggettiva limitazione impostagli dal carcere egli non ha mai perso un attimo nel distinguersi per essere un portatore di iniziative di lotta all’interno proprio di quel sistema. Questa sua “attività” è stata più volte motivo di trasferimento da e per altre strutture carcerarie, oggi si trova ad Agrigento nel carcere di “Petrusa”, sottoposto al regime…
Lo Stato si autoassolve di nuovo. Questa volta i sei poliziotti e i due carbineri accusati della morte di Giuseppe Uva, operaio di 43 anni fermato e portato in caserma, insieme ad un amico, la notte tra il 13 e il 14 giugno 2008 e ammazzato di botte. Uva era morto poco dopo nell'ospedale di Varese. è stata la stessa accusa a chiedere l'assoluzione degli imputati in primo grado dimostrando per l'ennesima volta che lo stato copre e assolve i…
«Chi ha sparato sa di aver sparato, chi gli stava vicino pure». A quattro anni dall’omicidio di Inigo Cabacas, Pitu, continua la lotta dei genitori contro l’archiviazione che potrebbe essere pronunciata a giugno. Non è solo l’Italia ad aggiungere capitoli al libro sul calcio e le sue miserie extracalcistiche. A 2000 km dai dintorni dello stadio “Barbera” di Palermo dove ieri sono avvenuti gli scontri tra tifosi di Palermo e Lazio, c’era dell’altra tensione tra tifosi di calcio. Una tensione diversa…
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