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Martedì 11 Dicembre 2012 13:07

Il buongiorno si vede dal mattino: perquisizioni in casa di due studenti del

  • norepressioneEd eccoci qua, siamo sempre alle solite, ancora una volta vediamo ripetersi il solito film: suona il citofono “Chi è?”, “Polizia dobbiamo entrare, apra la porta”.

    Purtroppo non è il copione di un episodio dell’ispettore Callaghan, ma la fastidiosa realtà che le persone che sono attive dentro al movimento si trovano a dover affrontare sempre più spesso. E’ successo sabato scorso, 8 dicembre, a due ragazzi del Kollettivo Studenti Autorganizzati: due funzionari della DIGOS per ciascuno, accompagnati da una pattuglia, sono piombati nelle loro case nel mezzo della mattinata per effettuare una perquisizione ai sensi dell’articolo 41 T.U.L.P.S. alla ricerca di armi, esplosivi e oggetti destinati all’offesa della persona.

    Dopo la perquisizione, uno dei due studenti è stato “accompagnato” in questura dagli agenti della D.I.G.O.S. e lì è stato trattenuto per due ore e mezza nelle quali è stato sottoposto alla solita trafila burocratica che va dalle domande di “rito” fino all’identificazione con tanto di foto e impronte digitali. E' interessante soffermarsi ancora una volta sul modus operandi della questura di Torino che, sempre di più, si accanisce e cerca di intimidire in tutti i modi chi, incurante dei loro provvedimenti, va avanti nella lotta senza guardarsi indietro e senza rimpianti.

    Ai nostri due compagni, e a tutti i compagni e le compagne che, ora più che mai, si trovano con la massima dignità ad affrontare le conseguenze delle loro scelte politiche, va la nostra più totale solidarietà. Voi non potete fermare il vento, gli potete solo far perdere tempo…

    Liber* tutt*, liber* subito!

     

    Ksa - Torino