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Giovedì 16 Febbraio 2017 14:12

Palermo: studenti occupano Rettorato

  • 16805075 10210490459049078 650908676 o copyStamattina, una cinquantina di studenti dell’Università di Palermo ha occupato gli uffici del Rettorato per difendere la biblioteca autogestita “Labaut”. Il posto in questione è stato occupato dagli studenti dei corsi di laurea in Scienze politiche, Ingegneria ed Economia, più di tre anni fa, per rispondere alla necessità di luoghi in cui studiare, confrontarsi e costruire punti di vista critici nei confronti delle istituzioni universitarie sempre più sorde alle istanze e alle rivendicazioni di diritti.
    Hanno chiesto un incontro con il Rettore per chiedere che il Labaut resti uno spazio autogestito, degli studenti e non utile alle logiche di scambio e clientela tra sindacati studenteschi e istituzioni universitarie.
    Sono stati svariati, negli ultimi mesi, i tentativi, da parte del rettore, di limitare gli spazi di libertà di espressione e organizzazione, dentro le facoltà della cittadella universitaria palermitana. Ha cercato di vietare assemblee sul No al referendum costituzionale del 4 dicembre negando agli studenti l’utilizzo delle aule. Ha fatto girare, a tal scopo, una delibera che legittimava solo le associazioni studentesche all’utilizzo degli spazi e all’organizzazione di iniziative di qualsiasi genere. Ma, come succede in questi giorni a Bologna, gli studenti hanno risposto riprendendosi con la forza le aule e svolgendo ugualmente le assemblee in questione. Con il Labaut il Rettore voleva fare l’ultimo tentativo per mettere a tacere quegli studenti che dentro l’università si organizzano e lottano per trasformare l’esistente di precarietà in cui ci vogliono costringere. Anche questa volta, però, ha ricevuto una risposta forte e decisa che l’ha costretto a tornare sui suoi passi, comunicando, attraverso il Prorettore al rapporto con gli studenti Paolo Inglese, che la biblioteca autogestita resterà agli studenti che la gestiscono.
    Una vittoria ottenuta senza la mediazione della delega ma attraverso la pratica del raggiungimento dell’obiettivo collettivo. Queste sono le risposte che in tutto il paese le istituzioni universitarie prepotenti ricevono, queste sono le uniche risposte al futuro di solitudine, frustrazione e vittimismo che pensano di avere già pronto per noi.

     

     

    A seguire il comunicato degli studenti

    Questa mattina, una cinquantina di studenti universitari delle facoltà di scienze politiche, ingegneria ed economia , ha occupato gli uffici del Rettorato dell’Università di Palermo, siti in Piazza Marina, consegnando al rettore una petizione di Duemila Studenti iscritti all’ateneo Palermitano, che difendono la necessità dell’esistenza della Biblioteca Autogestita “Labaut” all’interno del viale delle scienze, occupata per sottrarre lo spazio all’incuria e all’abbandono e per farne un’aula studio e una biblioteca. L’esistenza della biblioteca autogestita è messa in discussione, secondo gli studenti, da una delibera del rettore in cui si riconosce la possibilita’ di gestire spazi dell’universita’ e di richiedere lo svolgimento di iniziative extracurriculari soltanto ad associazioni studentesche giuridicamente costituite.

    Per noi e’ grave - dichiara Federico Guzzo - studente di Scienze Politiche che all’interno dell’universita’ di Palermo si restringano fortemente gli spazi di democrazia, di libera espressione e soprattutto di protagonismo degli studenti. Gli studenti sono il centro della comunità universitaria e la loro capacità di elaborazione di pensiero critico e di attivazione per i diritti di tutti gli studenti, andrebbe tutelata. Chiediamo al rettore - continua Guzzo - di ritirare la delibera e di garantire a tutti gli studenti la possibilità di richiedere aule per seminari , approfondimenti e dibattiti utili a tutti gli studenti e docenti.

    “Inoltre sulla questione degli spazi autogestiti degli studenti” continua Gianmarco Codraro , studente di Ingegneria “pensiamo insieme a una significativa parte degli studenti dell’ateneo che i gruppi di studenti che difendono i diritti degli studenti e si attivano per garantire spazi di critica, di studio e di socialità ,sono da valorizzare in ogni caso, senza restrizioni che servono a favorire alcune tipologie di studenti , spesso legati ai partiti politici o ai sindacati, che di spazi e di finanziamenti pubblici ne hanno in abbondanza, dunque non necessitano sicuramente di ulteriori spazi anche dentro l’università”.

    Gli Studenti durante la protesta , hanno srotolato dalle finestre del rettorato un lungo striscione con su scritto : “Gli studenti hanno bisogno di spazi, il Labaut non si tocca!” ed hanno intonato cori e slogan contro il rettore e per gli spazi autogestiti.
    Infine gli studenti hanno espresso solidarietà con i colleghi di Bologna che negli scorsi giorni sono stati sgomberati da una biblioteca autogestita dalla polizia.