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Venerdì 20 Aprile 2012 11:40

Scrivi a Giorgio, contro la censura, inceppiamo il meccanismo!

  • pin_button_SCRIVIGiorgio Rossetto è un Notav, detenuto dal 28 Gennaio nel carcere di Saluzzo nella sezione Isol.

    Le sue lettere da dentro il carcere ci hanno fatto conoscere la situazione di tutti i detenuti prima ancora della sua situazione personale, attraverso una corrispondenza epistolare della quale abbiamo dato sempre massima diffusione.

    Da Saluzzo sono arrivate lettere e comunicati collettivi che più volte hanno denunciato la situazione che la popolazione carceraria vive, nella fattispecie i reclusii nel braccio Isol, esclusi dalla socialità e dalle attività del carcere, costretti in celle cubicoli con persino l’aria isolata dagli altri.

    In seguito a queste denunce e alla campagna Freedom4notav, l’oliato meccanismo del carcere ha iniziato a scricchiolare e per questo la direzione tenta di ostacolare la campagna dei detenuti prendendo, di accordo con la Procura, di mira Giorgio infliggendogli la censura alla posta in entrata ed in uscita per 6 mesi con l’accusa di “aver tenuto un comportamento di “istigazione alla ribellione” di altri detenuti, anche in accordo con soggetti esterni al carcere”.

    Atto di insubordinazione massima agli occhi di chi vuole gestire nel silenzio la vita di centinaia di persone costrette alla detenzione.

    Scriviamo a Giorgio, contro la censura, inceppiamo il meccanismo!

    Dobbiamo inceppare il meccanismo collaudato del carcere e delle sue strutture, rendendo un normale servizio come quello della corrispondenza, un lavoro “faticoso” per guardie ed addetti.

    Possiamo farlo tempestandoli di lettere, cartoline, riviste, pacchi per Giorgio e gli altri detenuti della sezione, dimostrando che da fuori, quell’istigazione alla ribellione, è forte da tempo  e non lascia da solo nessuno.

     

    @Invitiamo tutti a scrivere a:

    Giorgio Rossetto
    Casa di reclusione di SALUZZO
    Regione Bronda, 19/b
    Località Cascina Felicina
    12037 – SALUZZO (CN)

     

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    L’ultima lettera di giorgio:

    Saluzzo, 13 aprile 2012

    Ieri giovedì 12 aprile al sottoscritto è stato notificato un provvedimento del tribunale di Torino (sez. G.I.P.) in cui mi si applica per mesi sei “alla corrispondenza epistolare in entrata e in uscita il visto di controllo”, in quanto avrei fatto opera di “istigazione alla ribellione”: in poche parole per sei mesi il direttore, il comandante o chi per lui controllerà la mia posta.

    Ritengo il provvedimento una grave forma di censura e limitazione al “diritto” di interloquire con l’esterno. Ritengo, in questi mesi di detenzione, di non aver fatto nessun “reato”.

    A Saluzzo, in due occasioni, abbiamo utilizzato la posta con gli altri detenuti della sezione “isolamento” per denunciare l’anomala situazione che ci vede esclusi da ogni attività ricreativa e sportiva e sottoposti a un regime ferreo nell’utilizzo degli spazi e “dell’aria” e in un altro caso per denunciare ai giornali locali che in occasione della visita pasquale del vescovo cittadino, invitati dal cappellano del carcere,  all’ultimo momento veniva impedito ai 9 detenuti di partecipare all’incontro. Divulgare all’attenzione esterna i problemi interni, semplicemente scriverne, è forse diventato un “reato”.

    Non darò a giudici e secondini il piacere di leggere la mia corrispondenza. Inizio quindi lo “sciopero della posta”.

     

    Giorgio Rossetto

     

    p.s.

    Comunico alla direzione del carcere che questa è l’ultima lettera o cartolina in uscita che spedirò per la durata di tutto il provvedimento (6 mesi).

     

    Contro questo provvedimento i compagni e le compagne di Giorgio lanciano la campagna “Inceppiamo l’ingranaggio. Sommergiamoli di lettere”

    Scriviamo a Giorgio, contro la censura, inceppiamo il meccanismo!

    Dobbiamo inceppare il meccanismo collaudato del carcere e delle sue strutture, rendendo un normale servizio come quello della corrispondenza, un lavoro “faticoso” per guardie ed addetti.

    Possiamo farlo tempestandoli di lettere, cartoline, riviste,pacchi per Giorgio e gli altri detenuti della sezione, dimostrando che da fuori, quell’istigazione alla ribellione, è forte da tempo  e non lascia da solo nessuno.

     

    @Invitiamo tutti a scrivere a:

    Giorgio Rossetto
    Casa di reclusione di SALUZZO
    Regione Bronda, 19/b
    Località Cascina Felicina
    12037 – SALUZZO (CN)