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MIGRANTI

Sono iniziate questa mattina le operazioni poliziesche per mettere fine, sgomberandola, alla Jungle di Calais. Piu di 100 poliziotti, coadiuvati da circa 50 camionette, bulldozers e cannoni ad acqua, hanno iniziato a liberare le aree sud dell’accampamento all’estremo nord della Francia, simbolo della resistenza migrante al controllo sui corpi che avviene anche all’interno della Fortezza Europa e non solo ai confini politici della stessa. La parte sud del campo è in via di sgombero e recinzione, mentre decine di famiglie…
Martedì 23 Febbraio 2016 18:05

Dresda, dato fuoco hotel destinato a migranti

E’ di sabato la notizia che a Bautzen, un paese a circa 50 km di distanza da Dresda, capitale della Sassonia, un hotel che doveva essere destinato all’accoglienza di profughi è andato a fuoco. Secondo le prime ricostruzioni la causa del rogo è ancora da accertare, alcuni indizi parrebbero però ricondurre ad un’origine dolosa, riconducibile alle forze della destra estrema che negli ultimi mesi, sotto la sigla Pegida, hanno fatto parlare dei propri contenuti razzisti e xenofobi le cronache tedesche.…
L'ideologia della guerra come mezzo per andare ad impattare sulle grandi questioni sociali e politiche del nostro tempo, come la lotta al terrorismo, il movimento migrante, la crisi economica sempre più profonda, torna ciclicamente ad affacciarsi nell'opinione pubblica. Questo in un processo attivato da quelle figure interne al campo dei saperi e del giornalismo che si orientano a supportare ipotesi guerrafondaie e a riprodurne le bestialità ideologiche nella società. Il terreno della formazione e in particolare dell'università è il più…
Sabato una grande manifestazione di solidarietà è partita dalla jungle di Calais, dove vivono in una vera e propria città autogestita diverse migliaia di migranti in attesa di arrivare in Inghilterra. Più di 5’000 tra migranti e solidali giunti da tutta la Francia, i manifestanti chiedevano l’apertura delle frontiere e protestavano contro lo sgombero della jungle deciso dalle autorità francesi. Determinato a raggiungere subito il proprio obiettivo, il corteo ha attraversato una città deserta e militarizzata e, dopo una breve…
Domenica 24 Gennaio 2016 15:18

Calais, corteo di solidarietà con i migranti, occupato il porto In primo piano

Aggiornamento ore 21: Sarebbero almeno 11 i manifestanti - tra i 35 fermati ieri al porto di Calais - a cui è stato convalidato l'arresto e che subiranno un processo per direttissima. Apprendiamo che tra le persone fermate ci sono anche tre ragazze italiane, Martina (una compagna che vive e studia a Parigi), Valentina e Ornella. Di norma il fermo dura un giorno ma, allo scadere delle 24 ore, oggi sono stati rilasciati solamente i cittadini francesi, mentre le tre ragazze…
Giovedì 21 Gennaio 2016 20:33

Berlino - Brutti, Sporchi, Occupanti

>“Le ottuse masse coinvolte nell’esperimento pervennero questa conclusione: se noi non abbiamo alcun diritto di vivere, voi non avete alcun diritto di comandare…” N. Chomsky Oggi a Berlino abbiamo partecipato alla giornata di lotta organizzata dai compagni e dalle compagne della rete dei disoccupati BASTA!, del collettivo di quartiere Hände weg vom Wedding e del comitato contro gli sfratti Zwangsraumung Verhindern. Con loro abbiamo ‘confiscato’ alla rendita immobiliare, alla speculazione ed alla gentrification, un appartamento in Soldiner st. 26. Lo…
Giovedì 21 Gennaio 2016 16:44

Calais: la sfida della giungla!

[da hurriya.noblogs.org; 20/01/2016]    Traduzione da : Calais Migrant Solidarity Lunedì sera verso le 22 circa, la polizia francese, che per oltre un mese ha presidiato l'entrata della giungla e il ponte della superstrada che la domina, ha iniziato a sparare gas lacrimogeni per minacciare gli abitanti della giungla. L'azione della polizia non è stata causata da qualcosa in particolare; è bastato il fatto che alcune persone si fossero riunite all'ingresso della Jungle, così come fanno solitamente. La polizia ha…
Oggi eravamo più di duecento davanti al tribunale di Milano per sostenere Marcelo, un amico, un compagno, un migrante che dall'Ecuador è arrivato da queste parti con la voglia di lottare e mettersi in gioco gomito a gomito con chi nel nostro paese ha deciso di non abbassare la testa. In Valle come in città abbiamo condiviso con Marcelo assemblee e barricate, risate e rabbia. Lo Stato italiano, vigliaccamente, vorrebbe ora negargli il diritto di restare in Italia non rinnovandogli…
Giovedì 31 Dicembre 2015 13:53

Una vita stretta tra le maglie della legge

La storia di Marcelo è esemplificativa per comprendere le storie di tanti migranti che non accettano la condizione umiliante a cui sono costretti e decidono di lottare. Marcelo arriva in Italia dall’Ecuador nel 2003 tramite ricongiungimento familiare, raggiungendo la madre che vive a Milano da anni con regolare permesso di soggiorno. Trovato un lavoro a contratto, ottiene un permesso di soggiorno per motivi lavorativi rinnovabile ogni due anni. Nel frattempo consegue il diploma in un liceo e si iscrive all’università.…