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MIGRANTI

Ieri a Rimini un migrante nigeriano è stato aggredito e ferito quasi a morte. Un trentanovenne romano trasferitosi a Rimini lo ha fermato, insultato, preso a pugni, accoltellato e quando ha provato a fuggire è salito in macchina e lo ha investito. Tutto questo è successo davanti ad un supermarket, in pieno centro a Marina di Rimini. Le accuse che pendono sulla testa dell'aggressore sono tentato omicidio aggravato da futili motivi e da motivi razziali. Il giovane nigeriano aspetta il…
A poco più di una settimana dallo sgombero del Ghetto di Rignano la situazione in provincia di Foggia continua ad essere molto grave. Come è stato già raccontato nei giorni scorsi, sono centinaia le persone che vivono nelle campagne attorno all’ex Ghetto e per le quali le istituzioni non hanno trovato alcuna soluzione. Tra queste, tantissime donne, che al momento si trovano senza alcun reddito e senza niente che possa assomigliare ad una casa. Si dorme ammassati nelle roulotte, nei…
Dopo qualche ora di attenzione delle televisioni e dei giornali, dopo è stata ribadita la solita messinscena criminalizzante del migrante e apprezzante del comportamento "responsabile e impeccabile" delle istituzioni, la morte di due uomini maliani nel rogo del Gran Ghetto del foggiano è finita nel dimenticatoio. Le responsabilità di quanto successo non vengono vivisezionate a reti unificate come sarebbe doveroso, mentre quanto succede sul territorio continua a rinnovare forme di sfruttamento e di ricatto sulle vite dei migranti. In questo…
Il cadavere del suprematista bianco Frank Ancona, 51 anni, è stato rinvenuto sulle sponde del fiume Missouri, nei pressi della cittadina di Belgrade. Come confermato dall'autopsia, il leader del gruppo razzista Traditional American Knight legato al KKK, è stato giustiziato con alcuni colpi di pistola alla testa. Il noto esponente della formazione razzista, celebre per una serie di filmati che sul web inneggiavano al suprematismo bianco e per essere un aperto sostenitore delle politiche anti-immigrazione di Donald Trump, era scomparso…
La tempestività del neo-ministro Minniti a inizio anno nel proiettarsi in Libia come alfiere del Governo e dell'UE è presto spiegata a meno di un mese di distanza. L'accordo siglato tra Roma e Tripoli nel Summit informale di ieri a La Valletta prevede la costruzione di campi definiti di "accoglienza" per i profughi che cercano via di scampo e di libertà attraverso il Mediterraneo direttamente nello stato nordafricano, con finanziamento diretto dell'Italia su beneplacito di una Europa sempre più bunkerizzata.…
Pubblichiamo un contributo audio sulla lotta dei migranti dell'ex-aiazzone (vedi anche QUI, QUI, QUI e QUI) da radio black-out che cerca di fare il punto su questa interessante esperienza di rifiuto del sistema di accoglienza che è stata costruita a Firenze. In un momento in cui l'incomprensione verso i migranti viene agitata e coscientemente approfondita dal sistema politico e mediatico, ci sembra che il contributo offra importanti spunti di riflessione su come sviluppare un metodo, ancora tutto da affinare, che oltrepassi…
Martedì 31 Gennaio 2017 13:09

Una storia di ordinaria "accoglienza"

Che il sistema d’accoglienza istituzionale in Italia non sia affatto limpido non è sicuramente una novità; ma i fatti che sono successi al CAS di Isnello, in provincia di Palermo, permettono di comprendere più chiaramente cosa significhi nella pratica “accoglienza” in questo paese. I centri di accoglienza straordinaria (CAS), sono stati immaginati per sopperire alle mancanze del sistema ordinario. In teoria, svolgono funzioni temporanee ed il migrante non dovrebbe sostare lì per molto; ma ad oggi sono usati come strutture…
Ieri pomeriggio un migliaio di persone hanno sfilato in corteo per le strade di Firenze, gridando un forte no al business e alla speculazione delle politiche di accoglienza. In testa al corteo gli occupanti di via Spaventa che hanno portato in piazza le ragioni per cui lottano da due settimane. Dopo l’incendio dell’ex Aiazzone occupato e la morte del loro compagno Alì Muse, la rabbia per le continue ingiustizie subite e la voglia di riscatto per una vita di oppressione…
I 130 posti a sedere in sala non sono riusciti ad ospitare tutti i partecipanti all'assemblea pubblica che si è svolta stasera allo stabile di via Spaventa occupato da 7 giorni dai rifugiati dell'ex-Aiazzone. “Contro la finta accoglienza, affermiamo diritti e dignità”: questo il tema affrontato con tantissimi interventi in un lungo dibattito che ha visto molti migranti – ma non solo – prendere parola. L'assemblea è stata aperta dai rifugiati che, dal giorno della morte di Alì Muse nell'incendio…
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