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METROPOLI

Lunedì 27 Aprile 2015 12:22

Bologna: crolla un pezzo di articolo 5!

Mentre gli operai della Hera stanno ricostruendo la conduttura idrica che tra poco riporterà l’acqua nei due palazzi occupati di Via Mario de Maria pubblichiamo il nostro comunicato dove annunciamo l’attuazione di un’ordinanza della giunta di Bologna che impone riallaccio dell’utenza e sancisce nel territorio di Bologna l’insostenibilità dell’articolo 5. Il conflitto sociale agito per conquistare il diritto all’abitare nella nostra città segna un primo punto di arrivo che ha già il valore di una partenza per nuove lotte e…
Oggi pomeriggio una ventina di famiglie di senza casa insieme al comitato di lotta “Prendocasa” hanno occupato a scopo abitativo l'ex Istituto Statale Sordomuti, sito in via Cavour, in pieno centro palermitano, di proprietà regionale e lasciato in stato di abbandono dal 2013. Tra le famiglie occupanti, dalla composizione meticcia (palermitane e migranti), ve ne sono alcune facenti parte del nucleo delle case occupate di via Oberdan, sgomberate lo scorso 18 marzo, che danno così una risposta concreta allo sgombero…
Dopo le due marce nelle periferie che hanno attraversato i quartieri di Bologna nord negli scorsi mesi, il movimento di lotta per il diritto all'abitare bolognese torna in centro, riprendendosi piazza del Nettuno e riempiendola, tramite un'assemblea a microfono aperto, con le voci dei protagonisti di una mobilitazione che ormai da un anno e mezzo sta ridefinendo la mappa delle lotte per la dignità in città.   Le voci degli occupanti, gli striscioni, i passeggini, i cartelli simbolo di un…
Questa mattina i comitati di quartiere di Pisa hanno deciso di occupare l'ex palestra dei Cappuccini in via Quarantola, esattamente dietro la stazione ferroviaria. Da anni abbandonato lo stabile verrà investito dalla nuova variante urbanistica che coinvolgerà i quartieri di San Giusto e San Marco, trasformando la parte sud della città, stretta tra stazione e aeroporto, in base alle priorità dei flussi turistici, comprimendo i bisogni degli abitanti dei quartieri popolari. Nel contesto dell'occupazione è infatti prevista una due giorni…
Venerdì 20 marzo a Napoli si è tenuta una partecipata assemblea per la costruzione del percorso di avvicinamento al corteo del 18 Aprile contro le morti di Stato e per ribadire ancora una volta che vogliamo "Verità e Giustizia per Davide Bifolco". In piazza quel giorno, così come in questo mese di mobilitazione che ci porterà alla data del corteo ed oltre, vogliamo portare al centro dell'attenzione della città la storia di Davide, di ciò che ha rappresentato e rappresenta.…
Lunedì 13 Aprile 2015 10:41

Klodian Elezi, morto di Expo

Solo sul giornale Brescia Today son riuscita a trovare il nome di quest’uomo. Che poi uomo, quale uomo, aveva 21 anni, un ragazzetto. Nessuno lo nomina  probabilmente perché albanese. Però l’11 aprile ha fatto un volo di 5 metri, all’interno del cantiere della Teem, sbattendo la testa e morendo sul colpo, da un ponteggio dove lavorava senza alcuna imbracatura. Klodian Elezi, questo era il nome di questo giovane ragazzo da anni residente con tutta la famiglia nel bresciano, che è…
Il neo prefetto Franco Gabrielli afferma: “chi come me abita a Roma da 17 anni conosce le priorità, da cittadino”. Vedremo. Intanto si sbilancia su cortei, immigrazione, sicurezza e Giubileo, mentre si riserva di leggere le carte su “mafia capitale”, aspettando di incontrare il procuratore Pignatone e il prefetto Magno. Auspica condivisione e dialogo, dicendo che non servono proclami, “i problemi si risolvono, poi si comunicano”, dice. Queste le parole pubbliche, chissà quali saranno state quelle riservate, soprattutto nell’incontro con…
Questa mattina presso il Tribunale di Torino si è concluso il processo di primo grado per gli imputati che nel dicembre 2013 presero parte alle mobilitazioni promosse dal “Coordinamento 9 dicembre” e per una settimana bloccarono la città di Torino e i comuni limitrofi. Gli imputati – tra i quali figura Tommaso, un compagno del Collettivo Universitario Autonomo di Torino – erano stati arrestati lo scorso 13 maggio con misure cautelari che andavano dagli arresti domiciliari all'obbligo di firma. Il…
Ci vuole tanta fantasia, e nella Procura di Bari non manca. Molti ricorderanno il caso giudiziario nato dopo il sequestro dello spazio sociale Villa Roth, luogo in cui si produceva cultura, musica e socialità, criminalizzato e sequestrato perché, secondo la Procura, si utilizzavano il ricavato dell'autofinanziamento per imprecisi fini personali, un'occupazione a scopo di lucro, nonché famigerati tentativi di espandere i propri “possedimenti” oltre la Villa per aumentare le proprie terre di profitto. Migliaia di euro spesi in intercettazioni per…
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