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CONFLITTI GLOBALI

La strada che taglia il Rojava lungo il confine con la Turchia attraversa il paesaggio spoglio e polveroso di Serekaniye. Qui, a metà strada tra Qamishlo e Kobane, è iniziata la rivoluzione quattro anni fa, quando un migliaio di miliziani di Jabat Al-Nusra, che volevano imporre alla città la loro restaurazione coranica, furono umiliati da un centinaio di combattenti curdi poco armati ma perfettamente addestrati, alcuni dei quali – qualcuno narra – arrivarono ad affrontare i salafiti da luoghi inospitali…
BOYCOTT TURKEY! Dal 25 Giugno al 16 Luglio parte in Italia una mobilitazione nazionale contro la guerra in corso in Turchia e le violenze verso il popolo Curdo. Dal mese di Luglio dello scorso anno, il governo Turco ha dichiarato una nuova guerra al popolo curdo, interrompendo i negoziati con il presidente Abdullah Öcalan, detenuto in totale isolamento nell’isola carcere di Imrali e aprendo una campagna militare e politica dentro i suoi confini. La campagna in corso del governo Erdogan…
Il movimento islamico esprime “gratitudine” nei confronti della Turchia ma l’intesa tra Tel Aviv e Ankara, che non modifica la condizione di Gaza, alimenta lo scontro ai vertici di Hamas di Michele Giorgio – il Manifesto Gerusalemme, 29 giugno, Nena News – I ministri israeliani Lieberman, Shaked, Bennettproclamano che voteranno contro l’accordo di riconciliazione con la Turchia, formalizzato ieri, che pure assicura indubbi benefici a Israele, strategici ed economici. Il movimento islamico Hamas invece esprime «apprezzamento e di gratitudine» nei confronti di Erdogan nonostante l’intesa…
Quello che vi proponiamo è un articolo che ci è giunto in redazione e realizzato da Giorgio Sabaudo, antropologo che vive e lavora in Colombia (in particolare sul tema dello sfruttamento minerario e le Resistenze delle popolazioni indigene alla devastazione del territorio) e Felipe Chica, giornalista indipendente e documentarista colombiano . L’articolo si occupa dell’accordo siglato lo scorso 23 giugno tra governo colombiano e Farc, dalla genesi del conflitto ai possibili sviluppi frutto dell’accordo. Nei prossimi giorni correderemo questa analisi…
Raggiungere il Rojava è diventato sempre più difficile, negli ultimi mesi, a causa della chiusura del confine turco, che dura ormai da anni, e di quello curdo-iracheno a est, che recentemente il petrol-presidente Massud Barzani, ostile al Pkk e al Pyd, ha stabilito rispondendo positivamente alle richieste della Turchia. Ciononostante, continua l'afflusso di compagne e compagni, ed anche persone non ideologizzate, che da tutto il mondo accorrono per combattere lo stato islamico, assumere ruoli civili nel processo rivoluzionario, fare informazione…
I dollari dei turisti e dei partner commerciali finanziano la guerra contro il popolo curdo. La Turchia è al 15° posto nella graduatoria mondiale delle spese militari e gestisce il secondo più grande esercito NATO: l’Italia contribuisce a questa graduatoria come terzo fornitore di armi dopo USA e Spagna. Grazie ai 6 miliardi di Euro stanziati per l’infame accordo UE-Turchia sui profughi, anche l’UE finanzia il riarmo e le pretese egemoniche della Turchia in Medio Oriente. La Turchia, parte integrante…
Sabato 25 Giugno 2016 12:13

L'uscita dal basso

Cosa ci lascia, a conti fatti, il grande evento globale del voto di oltremanica sulla Brexit? Partiamo da un dato apparentemente marginale, ma significativo in un contesto istituzionale ossessionato da una governabilità e da un rispetto di procedure formali derivanti dalla prevedibilità dei fenomeni. Parliamo dell'incapacità di media globali, mercati, scommettitori, sondaggisti e dello stesso Nigel Farage, uno dei leader del fronte pro-Brexit, di leggere la possibilità di quest'ultima fino alla prima mattinata di venerdi. Una spia che nel mondo…
Prosegue la controffensiva nella città bastione dell’Isis, via di rifornimento di uomini e armi verso Raqqa. Scontri tra le Sdf e unità dell’Els, che da tempo accusano Rojava di coordinarsi con il governo Combattenti curdi festeggiano la presa di Tel Abyad, 15 giugno 2015 (Foto REUTERS/Rodi Said) della redazione Roma, 24 giugno 2016, Nena News – Le Forze Democratiche Siriane sono entrate ieri nel centro della città di Manbij, città occupata dallo Stato Islamico nel nord della Siria al confine…
Se è vero che il Rojava è tutt'ora governato da tre consigli esecutivi (uno per ciascun cantone) e dal consiglio di rappresentanti che permette il loro coordinamento complessivo, noto come “coordinamento (o sistema) dell'autonomia democratica”, e se gran parte delle novità sono frutto del lavoro del consiglio legislativo, organo composto da un rappresentante uomo e un rappresentante donna per una cinquantina di organizzazioni sociali, politiche e religiose che intendono partecipare al processo dell'autonomia della regione, la vera trasformazione sociale –…
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