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CONFLITTI GLOBALI

Dopo le proteste dei giorni scorsi, che avevano portato in piazza decine di migliaia di persone, il governo ungherese di Viktor Orban ha rinunciato alla sua proposta di legge che prevedeva l'imposizione di una tassa di 50cents ogni gigabyte sulle spalle dei netizens ungheresi. Una decisione significativa, che in un paese dal controllo sociale molto stretto come l'Ungheria può essere valutata come un primo momento di risposta sociale massificata alle politiche di Orban. La webtax nelle intenzioni di Orban avrebbe…
Parlano i familiari del palestinese ritenuto responsabile del ferimento del rabbino Yehuda Glick. L’uomo è morto durante l’arresto. Intanto, la Città Santa è blindata, si temono scontri. Gerusalemme, 31 ottobre 2014 – I familiari di Muataz Hijazi accusano l’esercito israeliano di avere torturato e ucciso con un trapano l’uomo che avrebbe ferito il rabbino Yehuda Glick, noto esponente dell’ultradestra e membro del movimento I Fedeli del Monte del Tempio, che invoca la distruzione delle moschee di al Aqsa e della Roccia. Secondo quanto…
Si disintegra il regime di Blaise Compaoré, al potere da 27 anni in quel Burkina Faso "Terra degli Uomini Integri" - emancipato dal colonialismo francese dal marxismo rivoluzionario di Thomas Sankara. Con la nemesi di una "rivoluzione 2.0" che stavolta ha relativamente poco a che fare con i social media quanto con la rivendicazione di dignità e giustizia propria della prima sollevazione guidata dal leader anti-imperialista - assassinato dall'attuale presidente sotto lo sguardo compiacente di Parigi. Sono in corso da…
Giovedì 30 Ottobre 2014 15:26

Guardando Kobane

C'è sempre qualcuno che guarda verso Kobane, di giorno, di notte. Qui sono tutti specialisti: riconoscono se a sparare è la resistenza delle Ypg e Ypj o i fascisti dell'isis dal suono delle armi. Quasi tutti noi che dormiamo nel villaggio di Masl abbiamo qualche conoscente o amica/o dall'altra parte, ci sono molte madri in attesa dei figli e delle figlie. Ieri sera, vicino al fuoco, una profuga di Kobane, dopo aver scherzato sugli strani giochi della sorte che hanno…
In attesa dei risultati ufficiali, che arriveranno tra mercoledì e giovedì, lo scenario ucraino post-elettorale si presenta mutato, seppur lievemente, da quelle che erano le previsioni iniziali. Il primo dato che salta all'occhio è ovviamente quello della scarsa affluenza alle urne, che ha di poco superato il 50% degli aventi diritto, in una situazione in cui pesa certamente l'annessione della Crimea e il mancato voto dei distretti del Donbass, ma in cui comunque la partecipazione alla tornata elettorale non sembra…
Importante giornata di mobilitazione in Ungheria contro il governo Orban. Almeno 10mila persone sono scese domenica in piazza a Budapest per contestare la nuova tassa imposta dal governo, che impone alle compagnie di tlc di pagare 50 cents di tassa ogni gigabyte. Compagnie che ovviamente avrebbero scaricato questi costi sull'utente, di fatto rendendo la navigazione internet un servizio a pagamento; le parziali smentite arrivate nelle ore seguenti all'annuncio da esponenti del governo non sono riuscite a fermare l'indignazione popolare sul…
Migliaia di neonazisti, oltre 3mila secondo alcune fonti, si sono dati appuntamento ieri a Colonia in occasione di una manifestazione contro l'Isis, un pretesto per raccogliere sostenitori per "un'Europa bianca e cristiana". Un chiaro tentativo di incentivare il razzismo e la xenofobia per le strade della Germania. A saltare all'occhio era la quantità di persone che ieri hanno partecipato alla manifestazione, a cui però ha fatto da contraltare l'immediata risposta degli e delle antifasciste tedesche, che insieme alla comunità curda…
La popolazione di Kobanê e i combattenti delle YPG combattono fianco a fianco su tre fronti della città assediata dalle bande dell’ISIS. 67 anni, zio Nemir, combatte sul fronte orientale e ha invitato i giovani di Kobanê che hanno lasciato la città a causa degli attacchi dell’ISIS, a “venire a riprendere Kobanê,” mentre la diciannovenne combattente delle YPJ, Nefel, che lotta sullo stesso fronte con lo zio Nemir, ha risposto alla domanda: “Perché sorridi sempre?” dicendo: “Stiamo lottando per il…
Il ministro della Difesa Ya’alon dà il via libera ad una misura tentata già un anno e mezzo fa: dal mese prossimo i palestinesi dei Territori non potranno salire a bordo dei bus usati dai coloni, che vivono in Cisgiordania in violazione del diritto internazionale. Quanto prospettato un anno e mezzo fa è realtà. Un atto dalle reminescenza sudafricane, della Pretoria dell’apartheid, della segregazione razziale imposta dagli Afrikaners. A mettere nero su bianco la separazione etnica nei Territori Occupati è…
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