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CONFLITTI GLOBALI

Lunedì 02 Maggio 2016 16:08

Primo Maggio a Parigi: Alors on danse!

Il corteo del primo maggio a Parigi, come in tanti altre capitali europee, è di solito ridotto a un’assopita e inoffensiva passeggiata primaverile a base di folklore sindacale e merguez ben grigliate. Se il sole e le gustose salsicce halal erano anche quest’anno della partita, questo Premier Mai è finito per diventare una festa ben più vivace di quelle passate. La giornata cade dopo quasi due mesi di mobilitazione per chiedere il ritiro immediato della Legge El Khomri, ennesima “riforma”…
Gli Stati Uniti si muovono sul fronte mediorientale, regione cruciale per gli affari, le risorse e i rapporti di forza geopolitici in via di ridefinizione. In questo quadro, sarà interessante andare a capire se i nuovi finanziamenti promessi da Obama siano collocati nell' ottica di un rinnovato impegno bellico israeliano nell' area libanese e siriana a partire dal 2018. Difatti, la scorsa settimana l'amministrazione Obama ha proposto un pacchetto di aiuti militari senza precedenti a Israele che potrebbe coprire i…
Ieri i manifestanti che avevano fatto irruzione nella Zona Verde e in parlamento se ne sono andati. Ma la crisi politica resta, accesa dalle interferenze esterne e dalla corruzione delle istituzioni     Nell'immagine i manifestanti sciiti entrano nella Zona Verde di Baghdad sabato 30 aprile 2016  di Chiara Cruciati Roma, 2 maggio 2016, Nena News – I sadristi se ne sono andati: hanno lasciato il parlamento e la Zona Verde, il giorno dopo aver fatto irruzione nel luogo simbolo delle istituzioni…
Turchia: manifestazioni si sono svolte in tutto il paese in occasione del 1 maggio. Le proteste più grosse si sono concentrate a Istanbul, dove il tentativo del governo di Erdogan di confinare e controllare ogni forma di conflitto e dissenso si è scontrato con le maggiori resistenze e difficoltà. Nella città turca, infatti, era stata autorizzata un'unica manifestazione, che si è svolta all'aeroporto previ, comunque, serrati e soffocanti controlli da parte delle forze dell'ordine nei confronti di tutti i partecipanti…
Kamal Eliah Suleyman e Fatim Jounis Majid sono una coppia cristiana di Mosul (lui cattolico, lei ortodossa, i figli prendono la confessione religiosa dal padre), che oggi vive a Ainkawa, periferia nord di Erbil, con le figlie Diana e Malak, dove praticamente l'intera comunità cristiana irachena si è rifugiata dopo gli eventi degli ultimi due anni. La loro famiglia ha radici profonde a Mosul, che affondano in un lontano passato retrocedendo di generazione in generazione. La condizione economica benestante da…
Sei mesi dopo il suo inizio, sono state poste più domande che fornite risposte relativamente alla violenta rivolta dei giovani nei territori palestinesi occupati. “E’o non è una terza intifada?” è stata la questione più dibattuta da molti media ed analisi. La seconda, “I social media vi hanno contribuito?”, ha provocato un analogo disorientamento sul loro ruolo nell’ultima rivolta dei giovani. La confusione è stata soprattutto evidente nella difficoltà dei media nel definire questi nuovi soggetti senza leadership e le…
  Gisele Brito “Loro possono fare un golpe istituzionale o stare vincendo nel Congresso; ma nelle strade non avranno pace”, dice uno dei dirigenti del MTST. Il Movimento dei Lavoratori Senza Tetto (MTST) e altri gruppi facenti parte del Fronte Popolo Senza Paura promuove azioni di blocco delle autostrade in 9 stati del paese, a partire dalle 7.00 del mattino di giovedì. A San Paolo, i manifestanti hanno chiuso almeno dieci punti della circolazione della città. L’azione è contro il…
Esiste un rapporto tra scuola e rivoluzione? Come vengono organizzate le scuole e come è concepita la trasmissione delle conoscenze in un contesto rivoluzionario? Incontriamo una delle coordinatrici delle scuole per la formazione degli insegnanti in Rojava, Raperin, nella sua abitazione a Qamishlo. Ventitreenne, un fratello morto nelle Ypg a Serekaniye, una sorella e un fratello più piccolo, ha studiato a scuola e all'Università sia sotto il regime di Damasco (fino al 2011), sia nelle nuove istituzioni scolastiche, nate con…
Era il segreto di Pulcinella, ora di fatto è realtà. Preannunciata nei mesi scorsi a reti unificate, sta per prendere carne la decisione del governo italiano di imbarcarsi in Libia, assumendo contestualmente la guida della missione delle Nazioni Unite e quindi il maggior impegno militare in termini numerici. Almeno 600 uomini (ma la cifra potrebbe arrivare a toccare le 900 unità) dovrebbero quindi imbarcarsi direzione Tripoli, con la scusa della lotta all’Isis e della necessaria stabilizzazione del paese, ma in…
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