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CONFLITTI GLOBALI

Il 26 Settembre saranno due anni da quando la polizia dello stato di Guerrero, insieme ad un cartello del narcotraffico forte in questo Stato hanno fatto sparire 43 ragazzi, il caso di Ayozinapaportato alla luce dalla lotta dei loro compagni. A 2 anni dalla loro scomparsa ancora non si sa niente.Così come i 43 in Messico i desaparecidos sono migliaia, si calcola che nel solo governo di Peña Nieto si siano perse le tracce di circa 70000 persone.Numeri da guerra,…
Pubblichiamo alcuni nuovi aggiornamenti audio e scritti del corrispondente di Infoaut e Radio Onda d'Urto in Rojava in merito alla situazione del conflitto siriano, in continua evoluzione in queste ore, e a quella dei diversi attori in campo. Dopo le continue violazioni del cessate il fuoco avvenute nei giorni scorsi (qui un approfondimento in proposito), è infatti fallita definitivamente la tregua proclamata solo alcuni giorni fa da USA e Russia. 1. Il primo aggiornamento riguarda la situazione interna allo Stato…
Nel nord del Perù, precisamente nella regione di Cajamarca, si trova Yanacocha: la più grande miniera d’oro a cielo aperto di tutta l’America latina.In questi ultimi anni la multinazionale statunitense Newmont Mining ha tentato più volte di ampliare questa miniera, un progetto che avrebbe limitato la libertà dei popoli nativi, oltre a rappresentare un rischio per l’integrità delle risorse idriche della zona, per la biodiversità vegetale e animale.Nel nord del Perù, però, vive anche Máxima Acuña, una donna che ha…
Un centinaio di detenuti palestinesi rifiutano il cibo per chiedere la scarcerazione dei prigionieri Al Balboul e di Al Qadi, ricoverati in gravi condizioni di salute di Rosa Schiano Roma, 19 settembre 2016, Nena News – Sono ora un centinaio i detenuti palestinesi che mercoledì hanno iniziato a digiunare in solidarietà con i fratelli Muhammad e Mahmoud Balboul e Malik al-Qadi, in sciopero della fame da circa due mesi come forma di protesta contro la detenzione amministrativa, senza accusa e senza processo.…
Pubblichiamo questo comunicato-appello scritto da uno degli italiani che hanno deciso di unirsi alle YPG, verso il corteo nazionale che si terrà il 24 settembre a Roma, ore 14 a Porta Pia (dalla pagina Carovana per il Rojava - Torino): Ciao a tutti e tutte, sono uno degli italiani che si sono uniti allo YPG, unità di difesa del popolo del Rojava. Non sono il primo e non sarò l'ultimo, in Rojava la solidarietà internazionale é molto forte e sono…
Pubblichiamo alcuni aggiornamenti audio inviatici nelle ultime ore dal nostro corrispondente in Rojava, Kurdistan Occidentale. 1. Nel primo si parla del bombardamento effettuato dalle aviazione statunitensi e australiane (che fanno parte della coalizione contro lo Stato Islamico) su una postazione militare dell’esercito siriano a Deir al-Zor, nel centro est del paese. Si tratta di un evento tanto più significativo perché rappresenta una palese violazione del cessate il fuoco che vige da alcuni giorni, oltre che un attacco diretto a quello…
Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che i lavori per la realizzazione del Dakota Access Pipeline, gasdotto che attraversa la terra abitata dai Sioux Lakota minacciando l’integrità dei bacini idrici della zona, sarebbero stati sospesi.Una notizia mirata a sgonfiare la lotta in corso a Standing Rock dove da settimane il popolo dei Sioux, supportato da numerose persone provenienti dalle città limitrofe, ha dato vita ad una resistenza bloccando i macchinari e i lavori per la realizzazione del gasdotto.Il progetto…
YPG: L’accordo tra USA e Russia sulla Siria è un passo positivo Le YPG hanno dichiarato che considerano l’accordo tra gli Stati Uniti e la Russia un passo positivo e che confermano che agiranno nel contesto di tale accordo. Il Comando Generale delle Unità di Difesa del Popolo (YPG) in una dichiarazione sull’accordo tra gli USA e la Russia sulla Siria ha detto di essere ottimista rispetto al fatto che con questo accordo sarà in grado di collaborare nella lotta…
Dall’annuncio del definitivo cessate il fuoco bilaterale si sono presentati i seguenti assassinii e minacce contro dirigenti sociali, indigeni, difensori dei diritti umani: Venerdì, 26 agosto: Due giorni prima del definitivo cessate il fuoco bilaterale è stato assassinato nel dipartimento di Nariño (sud della Colombia) il dirigente indigeno del popolo Awá, Camilo Roberto Taicus Bisbicus di 50 anni di età. Camilo Taicus viveva nella riserva Hoja la Turbia. Nel Norte de Santander l’Associazione Costruendo Potere e Democrazia ha denunciato l’esistenza…
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