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<title><![CDATA[ Le notizie di infoaut.org ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/</link>
<description><![CDATA[ Novit&agrave; dal sito infoaut.org ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:13:33 GMT</pubDate>
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<title>><![CDATA[ Le notizie di infoaut.org ]]></title>
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<link>http://www.infoaut.org/articoli/</link>
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<title><![CDATA[ Dibattito "Politiche repressive nei Paesi Baschi" ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/dibattito-politiche-repressive-nei-paesi-baschi</link>
<description><![CDATA[ 
In occasione della Settimana internazionalista di solidariet&agrave; con il popolo basco<br />
al Csoa Askatasuna_Torino<br />
<br />
<br />

interverranno:<br />


Angelo Miotto, giornalista di Peace Reporter<br />
Un esponente basco di "Amnistiaren Aldeko Mugimendua" (Movimento pro amnistia basco)<br />
Un famigliare di un prigioniero politico<br />
<br />

<br />
<br />

&nbsp;<br />

 ]]></description>
<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/dibattito-politiche-repressive-nei-paesi-baschi/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Partizan - Fucina Antiautoritaria- quattro giorni di antifascismo e antiautoritarismo ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/partizan-fucina-antiautoritaria-quattro-giorni-di-antifascismo-e-antiautoritarismo</link>
<description><![CDATA[ Dall'11 al 14 febbraio 2010 si svolger&agrave; presso il csoa&nbsp;Forte&nbsp;Prenestino "Partizan - Fucina Antiautoritaria", una&nbsp;quattro giorni incentrata sulle tematiche&nbsp;dell'antifascismo e dell'antiautoritarismo.<br />Eventi culturali e tavoli di discussione si intrecceranno&nbsp;all'interno di uno spazio comune di attraversamento,&nbsp;un'opportunit&agrave; per mettere in relazione punti di vista,&nbsp;pratiche di lotta, creativit&agrave; e desideri.<br />Dopo il meeting nazionale antifascista di Bologna svoltosi&nbsp;la scorsa estate con la partecipazione attiva di centinaia&nbsp;di persone, dopo l'assemblea cittadina di Piazza Navona&nbsp;dello scorso 29 ottobre e in vista del nuovo appuntamento nazionale sempre a Bologna della prossima estate,&nbsp;"Partizan - Fucina Antiautoritaria" vuole porsi come tappa&nbsp;di un percorso che continui a costruire circuiti di&nbsp;solidariet&agrave; edi iniziativa politica.<br /><br /><br />Scarica il&nbsp;programma&nbsp;e l'appello dell'iniziativa.<br />Per informazioni:&nbsp;autistici.org/ram <br /> ]]></description>
<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/partizan-fucina-antiautoritaria-quattro-giorni-di-antifascismo-e-antiautoritarismo/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Settimana internazionale in solidariet&agrave; con il Paese Basco&rlm; ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/settimana-internazionale-in-solidarieta-con-il-paese-basco</link>
<description><![CDATA[ 
Torino, 5-13 febbraio 2010<br />
<br />
PROGRAMMA SETTIMANA INTERNAZIONALE PER IL POPOLO BASCO 2010:<br />
HAMAIKA HERRI, BORROKA BAKARRA! TANTI POPOLI, UN'UNICA LOTTA!<br />
<br />
VENERD&Igrave; 05 FEBBRAIO<br />
h 23.00 concerto gruppo basco SKATU   DR. DRER E CRC POSSE (gruppo sardo) al CSOA ASKATASUNA<br />
<br />
SABATO 06 FEBBRAIO<br />
h.20.00 cena benefit basca Amici e amiche di Euskal Herria al CSOA ASKATASUNA<br />
(gradite prenotazioni al n. 340 68 38 647)<br />
<br />
GIOVED&Igrave; 11 FEBBRAIO<br />
h
21.00 al CSOA Askatasuna "POLITICHE REPRESSIVE NEI PAESI BASCHI",
interverranno Angelo Miotto -giornalista di Peace Reporter- e un
rappresentante di Amnistiaren Aldeko Mugimendua -movimento pro-amnistia
basco.<br />
<br />
VENERD&Igrave; 12 FEBBRAIO<br />
h.20.30
al Cineteatro Baretti (via Baretti, 4 Torino), presentazione del
film-documentario ITSASOAREN ALABA - Figlia del Mare, a seguire dibattito con il regista, Josu Martinez. INGRESSO LIBERO.<br />
<br />
Itsasoaren Alaba - Figlia del Mare<br />
di Josu Martinez, 2008<br />
Haize Goikoetxea Ugarte &egrave; la seconda figlia di una coppia che ha dovuto
rifugiarsi nel nord dei Paesi Baschi, a Biarritz. Non aveva ancora
compiuto 2 anni quando i GAL - gruppi paramilitari&nbsp; antiterrorismo
finanziati dallo Stato spagnolo e dal governo socialista di allora -
uccisero suo padre, Mikel Goikoetxea, soprannominato &ldquo;Txapela&rdquo;, nel
1984. Haize, affronta all'et&agrave; di 25 anni una ricerca non solo
giornalistica, ma anche personale, alla scoperta delle proprie radici.
Aiutata da diverse persone che in passato hanno avuto modo di conoscere
&ldquo;Txapela&rdquo; in diversi contesti, Haize scopre poco a poco chi era suo
padre, costruendo un'immagine di lui cos&igrave; contraddittoria come reale.
Un film che non racconta solo la storia di una vittima dei GAL e di una
transizione democratica che non &egrave; mai terminata, ma &egrave; anche la storia
dei figli e delle figlie dei prigionieri politici, delle persone
torturate, di quelle scomparse, dei rifugiati... degli invisibili.
Testimone di questo meraviglioso esercizio di memoria, &ldquo;Itsasoaren
Alaba&rdquo;, ci dimostra come il popolo basco &egrave; formato da persone che hanno
occhi e mani, che lottano e danzano, ridono e piangono all'interno di
un conflitto che dura da molti decenni ormai.<br />


<br />
SABATO 13 FEBBRAIO<br />
h 15.00 presidio sotto il consolato spagnolo p.zza Castello<br />
<br />
PER UN PROCESSO DEMOCRATICO NEI PAESI BASCHI<br />
dal 6 al 13 febbraio 2010 <br />
SETTIMANA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIET&Agrave; CON IL POPOLO BASCO<br />
<br />
Il conflitto che si protrae da decenni nei Paesi Baschi, nel cuore
della fortezza Europa, non solo nega il diritto all'autodeterminazione
di un popolo, ma viola anche i pi&ugrave; basilari diritti democratici:&nbsp;
illegalizzazioni di partiti e di organizzazioni politiche, chiusura di
quotidiani, detenzioni arbitrarie di rappresentati politici e
sindacali, come numerosi casi di tortura e sparizione... costituiscono&nbsp;
le condizioni insopportabili che costringono i Paesi Baschi in un vero
e proprio stato d'eccezione.<br />
Ed &egrave; proprio in questo scenario che si verificano, sempre pi&ugrave; numerosi,
i casi di sequestro da parte della polizia nei confronti di militanti
politici, che vengono trattenuti per ore e minacciati per obbligarli ad
una loro &ldquo;collaborazione&rdquo;.&nbsp; La scomparsa di un'attivista politico
risalente a circa 9 mesi fa non pu&ograve; che rincondurci amaramente alla
&ldquo;guerra sporca&rdquo; agita negli anni '80 dall'allora Governo socialista
spagnolo, che port&ograve; a sparizioni e a numerosi assassinii da parte di
gruppi paramilitari finanziati e appoggiati dallo Stato.<br />
Nello scorso mese di ottobre, in seguito a un dibattito interno, la
sinistra indipendentista ha reso nota una dichiarazione di volont&agrave; e di
dialogo democratico per risolvere il conflitto politico basco. Tale
documento ha ricevuto l'appoggio di diversi partiti politici, sia
baschi che spagnoli, e dell'organizzazione armata ETA; ma il Governo
spagnolo si &egrave; ancora dimostrato non propenso al dialogo ed a trovare
una soluzione al conflitto, preferendo la vecchia ricetta della
politica repressiva, criminalizzando e continuando cos&igrave; ad incarcerare
ed a perseguire chi ha il coraggio di lottare, come dimostra l'ultima
grande retata effettuata a danno di giovani indipendentisti baschi. <br />
Come Amici e Amiche di Euskal Herria crediamo che dimostrare la nostra
solidariet&agrave; al popolo basco e&nbsp; denunciare quanto sta avvenendo, sia
doveroso, non solo perch&eacute; in questo momento politico-storico le
responsabilit&agrave; delle parti chiamate in causa per avviare un processo di
risoluzione rimangono chiare e inequivocabili, ma anche per opporci al
laboratorio repressivo che da anni si sta sperimentando nei Paesi
Baschi, dimostrando cos&igrave; il nostro appoggio a un popolo che lotta per
il legittimo diritto all'autodeterminazione.<br />
Invitiamo tutti e tutte a partecipare alla settimana internazionalista
con il popolo basco nella quale avranno luogo, in molte citt&agrave; italiane
e europee, diverse iniziative di solidariet&agrave;.<br />
<br />
Autodeterminazione per i Paesi Baschi<br />
Euskal Herriaren Lagunak Torino &ndash; Amici e amiche dei Paesi Baschi Torino<br />
ehl.torino@gmail.com
 ]]></description>
<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/settimana-internazionale-in-solidarieta-con-il-paese-basco/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Beinasco (To): assemblea No Inceneritore ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/beinasco-to-assemblea-no-inceneritore</link>
<description><![CDATA[ 
<br />
Assemblea a Beinasco contro il progetto dell'inceneritore al Gerbido<br />
<br />



 ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/beinasco-to-assemblea-no-inceneritore/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Spegni la censura, accendi Blackout ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/spegni-la-censura-accendi-blackout</link>
<description><![CDATA[ c/o Palazzo Nuovo h 11-12, via sant'ottavio 20 - Torino<br />
<br />

	cuatorino.blogspot.com 

<br />
 ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/spegni-la-censura-accendi-blackout/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ CONTRO LO SGOMBERO DELL'AMBULATORIO E DI UN APPARTAMENTO ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/contro-lo-sgombero-dellambulatorio-e-di-un-appartamento</link>
<description><![CDATA[ 
DALLE ORE 5 DI MATTINA IN POI<br />
<br />
INVITIAMO TUTTI E TUTTE A PARTECIPARE IN MASSA AL PRESIDIO CONTRO LO SGOMBERO DELL'AMBULATORIO E DI UN APPARTAMENTO DELLA CASA OCCUPATA DI VIA DEI TRANSITI 28<br />
<br />
Abitanti di Via dei Transiti 28, Ambulatorio Medico Popolare, C.O.A. T28, Consultoria Autogestita, Coll. Maistatezitte, Telefono Viola di Milano.<br />

<br />
 Vedi anche: comunicato della casa di via dei Transiti sulla campagna denigratoria del Giornale:<br />

	Mostri a Pasteur (di Transiti, Milano) 
 ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/contro-lo-sgombero-dellambulatorio-e-di-un-appartamento/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Presentazione del video "La Resistenza nascosta" ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/presentazione-del-video-la-resistenza-nascosta</link>
<description><![CDATA[ A Dans La Rue - via Avesella 5/a Bologna<br />
<br />
ORE 19 APERITIVO<br />
<br />
ORE 21: Presentazione del video "La Resistenza nascosta"<br />
Viaggio nella nuova scena musicale di Sarajevo<br />
<br />
Sar&agrave; presente l'autore Andrea "Paco" Mariani, di Smk VideoFactory<br />
<br />
Sarajevo 2008. Dieci storie, a cavallo tra il glorioso passato della New Wave jugoslava e la nuova scena musicale emersa da qualche anno. Una scena vivace, un affresco di generi musicali diversi, no spaccato di diversi tipi di opposizione all'anticultura e al trash arrivati nel paese durante gli anni '90. Frammenti nascosti, frammenti isibili, di un fenomeno in divenire, una forma di resistenza culturale che sta attraversando oggi tutta la Bosnia Erzegovina. <br />
<br />

	&nbsp;Leggi la recensione di Peace Reporter 

&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />
<br />
IL TRAILER<br />
<br />


<p>
&nbsp;
</p>


	
	
	
	
	


<br />
<p>
&nbsp;
</p> ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/presentazione-del-video-la-resistenza-nascosta/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Afghanistan, Marjah come Fallujah? ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/afghanistan-marjah-come-fallujah</link>
<description><![CDATA[ 
Contro questa citt&agrave;, principale roccaforte talebana in Helmand, sta per scattare la pi&ugrave; grande offensiva alleata dall'inizio della guerra. Migliaia di civili sono scappati, ma la maggior parte della popolazione &egrave; rimasta intrappolata<br />
<br />
Enrico Piovesana per Peace Reporter <br />
<br />
Secondo i generali della Nato, l'operazione Moshtarak ('Insieme', in lingua pashto) contro Marjah, la principale roccaforte talebana della provincia meridionale di Helmand, sar&agrave; la pi&ugrave; grande offensiva lanciata dalle forze alleate in Afghanistan dall'invasione del 2001. Molti evocano addirittura l'inquietante fantasma della battaglia di Fallujah. Migliaia di civili stanno fuggendo dalla zona, mentre dal locale ospedale di Emergency riferiscono che nei villaggi a nord di Marjah gli scontri sono gi&agrave; iniziati.<br />
<br />
15mila soldati contro 2mila talebani. Quindicimila soldati (8.500 marines americani, 4 mila fanti britannici, 2.500 uomini dell'esercito afgano) pi&ugrave; i commando delle forze speciali anglo-americane, si stanno preparando a fronteggiare nei prossimi giorni oltre duemila guerriglieri talebani trincerati a Marjah (ma altri pare che stiano affluendo in zona): una cittadina rurale di 80 mila abitanti, che si trova una quarantina di chilometri a ovest del capoluogo Lashkargah, dalla quale la separa un'ininterrotta distesa di campi di papavero da oppio, spogli e incolti in questa stagione.<br />
<br />
Marjah, bastione inespugnato. A Marjah, e in generale in tutto il distretto agricolo di Nadal&igrave;, si sono concentrati negli anni tutti i talebani in fuga dalle offensive alleate condotte in Helmand, prima da quelle britanniche nel nord (Musa Qala, Sangin e Kajaki), poi quelle statunitensi nel sud (Garmisr, Nawa e Khanashin). Lo scorso maggio le truppe britanniche lanciarono una prima offensiva a Marjah, ritirandosi dopo una feroce battaglia che lasci&ograve; sul terreno un centinaio di talebani, ma non solo. "Dopo quattro giorni di combattimenti e bombardamenti i soldati stranieri se ne andarono. Era tutto distrutto e c'erano decine di civili morti, anziani, donne e bambini. Mai vista una cosa del genere: nemmeno i russi facevano queste cose!", raccont&ograve; pochi giorni dopo un contadino di Marjah a Peacereporter.<br />
<br />
Gi&agrave; si combatte nei villaggi vicini. "Nei giorni scorsi sono iniziati violenti scontri e bombardamenti nei villaggi di Babaj&igrave; e Nadal&igrave; - riferiscono dall'ospedale di Emergency a Lashkargah - e abbiamo gi&agrave; ricevuto i primi civili feriti. Intanto qui in citt&agrave; stanno arrivando migliaia di sfollati da Marjah in fuga dall'imminente attacco e dai villaggi dove gi&agrave; si combatte. Finora sono stati sistemati in una nuova tendopoli allestita in periferia e in due scuole adibite a rifugio. Altri vanno da parenti o in altri villaggi pi&ugrave; sicuri". Il comando militare britannico ha confermato che le sue truppe, supportate da forze aeree, sono impegnate da giorni in 'operazioni preliminari' nel distretto di Nadal&igrave;, per "preparare il terreno" in vista dell'attacco a Marjah, che sar&agrave; sferrato dai marines, gi&agrave; posizionatisi attorno alla citt&agrave; assieme alle truppe afgane.<br />
<br />
I talebani si preparano a resistere. I talebani, dal canto loro, sembra che questa volta siano decisi a combattere per difendere la loro roccaforte, contrariamente a quanto successo in altre grandi offensive Nato che hanno sempre visto i guerriglieri ritirarsi in altre zone evitando lo scontro diretto. "Rimarremo e combatteremo", ha dichiarato alla stampa il portavoce dei talebani, Qari Yusuf Ahmadi. "Siamo ben preparati e combatteremo fino alla fine", ha aggiunto Abdullah Nasrat, comandante talebano locale. Abdul Manan, fuggito da Marjah, ha raccontato ai giornalisti che "attorno a Marjah &egrave; pieno di truppe straniere e in citt&agrave; ci sono talebani ovunque, e non hanno intenzione di andarsene: si stanno preparando a combattere, stanno facendo affluire combattenti e armi. E' chiaro che ci sar&agrave; una grande battaglia. Abbiamo avuto paura e cos&igrave; ho preso la mia famiglia e siamo scappati". "I talebani sono a Marjah stanno piantando mine attorno dentro e fuori la citt&agrave;", ha riferito Abdul Khaleq, un altro sfollato arrivato a Lashkargah con la sua famiglia.<br />
<br />
Migliaia di civili rimasti intrappolati. "Marjah &egrave; stata circondata dalle truppe straniere e dalle forze governative - ha dichiarato Ahmadullah Ahmadi, direttore della Mezzaluna Rossa afgana - e pare che i talebani non consentano alla popolazione di fuggire, costringendo i civili a scappare di notte. Finora, oltre duemila sfollati sono fuggiti da Nadal&igrave; e Babaji, mentre da Marjah sono arrivati solo settecento sfollati". Cifre confermate dal capo del dipartimento provinciale per i rifugiati, Ghulam Farooq Noorzai, da cui si deduce che la maggior parte della popolazione civile di Marjah &egrave; ancora in citt&agrave; e probabilmente rimarr&agrave; intrappolata nei combattimenti. Una situazione drammatica che non &egrave; solo colpa dei talebani, ma anche dei volantini lanciati su Marjah dagli aerei alleati, in cui la popolazione veniva invitata solamente a non uscire di casa, in particolare nelle ore notturne, e delle autorit&agrave; afgane, che hanno invitato la popolazione di tutto il distretto di Nadal&igrave; a non scappare perch&eacute; l'offensiva "non dannegger&agrave; i civili", come ha garantito il governatore distrettuale Habibullah. Ma in molti non si fidano.<br />
<br />
Chi pu&ograve; scappa dalla "collera degli americani". Shir Ali Khan, rifugiatosi nel capoluogo con il suoi 25 parenti, dice che "Marjah non &egrave; sicura, ci sono un mucchio di aerei ed elicotteri che vanno avanti e indietro". "Sappiamo che la collera degli americani si sta per abbattere su Marjah", ha detto un anziano sfollato, Gul Muhammed. "Ce ne siamo andati per salvare le nostre vite e quelle delle nostre famiglie".<br />
 ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/afghanistan-marjah-come-fallujah/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ h17 SUSA NO SONDAGGI ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/h17-susa-no-sondaggi</link>
<description><![CDATA[ Ad un mese dalla nascita del presidio NO TAV dell&rsquo;autoporto di Susa,
questa notte intorno alle due, un&rsquo;altra trivella (proveniente da
un&rsquo;azienda di Milano) &egrave; stata posizionata nell&rsquo;area autostradale, con
l&rsquo;impianto di un cantiere vetrina effettuato su una massicciata di
riporto.<br />
ALLE ORE 17.00 DI OGGI MARTEDI 9 FEBBRAIO ASSEMBLEA PER DECIDERE INSIEME LE INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE.<br />
<br />
http://www.notav.info/<br />
<br />
<br />
<br />
 ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/h17-susa-no-sondaggi/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Nuova Trivella a Susa APPUNTAMENTO H17 ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/nuova-trivella-a-susa-appuntamento-h17</link>
<description><![CDATA[ <p align="justify">
Ad un mese dalla nascita del presidio NO TAV dell&rsquo;autoporto di Susa,
questa notte intorno alle due, un&rsquo;altra trivella (proveniente da
un&rsquo;azienda di Milano) &egrave; stata posizionata nell&rsquo;area autostradale, con
l&rsquo;impianto di un cantiere vetrina effettuato su una massicciata di
riporto.
</p>


<p align="justify">
Il 9 gennaio 2010 si insediava il presidio che, occupando un area
destinata alle trivellazioni, ha di fatto impedito l&rsquo;ingresso dei
tecnici diventando cos&igrave; un nuovo punto di riferimento per il movimento
che da anni si batte contro lo spreco economico e la distruzione della
valle di Susa. Questo luogo &egrave; diventato punto di partenza per diverse
iniziative di protesta e per la manifestazione NO TAV che il 23 gennaio
ha visto in piazza 40mila persone.
</p>


<p align="justify">
La campagna di sondaggi truffa promossa dall&rsquo;Osservatorio per la
Torino&ndash;Lione consiste nella posa di trivelle protette da un ingente
schieramento di polizia.
</p>


<p align="justify">
I lavori di carotaggio, con durata prevista di alcune settimane, si risolvono in poche ore dimostrandone apertamente l&rsquo;inganno.
</p>


<p align="justify">
Anche questa volta i signori del TAV non avranno vita facile: il
movimento NO TAV fatto di persone di vario genere, unite dalla volont&agrave;
di difendere la propria terra dagli interessi degli speculatori,
resiste senza temere la polizia e il freddo invernale. Il movimento NO
TAV, continuamente discriminato e criminalizzato dai mass-media e da
personaggi della politica a tutti i livelli, d&agrave; fastidio perch&eacute; ha
tante e buone ragioni. La controparte ripete solamente slogan
propagandistici perch&eacute; sa di non avere argomenti migliori.
</p>


<p align="justify">
In questo clima, creato ad arte, si &egrave; inserita negli ultimi giorni
una brutta sequenza incendiaria portata avanti da mani ignote che ha
bruciato completamente i presidi NO TAV di Borgone e Bruzolo, costruiti
nell&rsquo;estate 2005.
</p>


<p align="justify">
Il TAV e le altre grandi opere sono progettate e costruite con
l&rsquo;unico scopo di mangiare denaro pubblico che finisce nelle mani di
mafiosi, partiti, costruttori e banchieri, i veri responsabili della
crisi economica attuale.
</p>


<p align="justify">
Rafforziamo l&rsquo;invito a tutti a partecipare e sostenere la lotta NO TAV recandosi al presidio dell&rsquo;autoporto e in particolare
</p>



I PRESIDIANTI NO TAV DI SUSA AUTOPORTO<br />
<br />
APPUNTAMENTO per TUTT* alle H17<br />
@ PRESIDIO SUSA-AUTOPORTO<br />


<p style="text-align: right">
&nbsp;
</p>
<p style="text-align: right">
<br />

</p>
<p style="text-align: right">
&nbsp;
</p> ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/nuova-trivella-a-susa-appuntamento-h17/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Beinasco: assemblea contro l'inceneritore! ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/beinasco-assemblea-contro-linceneritore</link>
<description><![CDATA[ 

Vogliono cominciare i lavori al Gerbido, rubarci soldi, distruggere l'ambiente ed avvelenarci!<br />
<br />
FERMIAMOLI! NO INCENERITORE!<br />
Mercoled&igrave; 10 febbraio - h. 21.00<br />
ASSEMBLEA GENERALE<br />
<br />
A Beinasco Spazio Giovani - Via Mirafiori 27<br />
(&egrave; una scuola elementare a 200 m dal Warner Village-Mcdonald-Repsol)<br />

<br />
Sono stati firmati i contratti per cominciare i lavori di costruzione dell'inceneritore al Gerbido (Grugliasco-Torino), che potranno cominciare entro marzo, coster&agrave; oltre 500 milioni di euro di soldi pubblici tolti dalle nostre tasche, distrugger&agrave; la raccolta differenziata, consumer&agrave; energia invece di produrla, e sparger&agrave; nell'aria diossine, polveri cancerogene e veleni per un raggio di decine di Km per i prossimi decenni, causando, come riferiscono studi medici, malattie, malformazioni e mortalit&agrave; per tumori. Distrugger&agrave; ulteriormente l'ambiente, inquinando anche le coltivazioni, gli allevamenti e le risorse d'acqua, non produrr&agrave; lavoro come potrebbe invece la raccolta differenziata. Produrr&agrave; comunque rifiuti inceneriti da smaltire, quando invece la soluzione consiste nella riduzione, il riuso, il riciclo, il metodo del "porta a porta" e le tecnologie a freddo per il recupero industriale ottenendo cos&igrave; il risultato: rifiuti zero (internazionalmente proposto per il 2020). Siete tutti invitati a partecipare a quest'assemblea per parlarne e discuterne in modo da avviare una determinata lotta perch&eacute; fermarlo tocca a tutti e fermarlo &egrave; possibile. No all'inceneritore! Si alla vita!<br />
<br />


Attivisti e comitati contro l'inceneritore<br />

 ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
<guid>http://www.infoaut.org/articolo/beinasco-assemblea-contro-linceneritore/</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ SABIN OCCUPATO ]]></title>
<link>http://www.infoaut.org/articolo/sabin-occupato</link>
<description><![CDATA[ @ Liceo Sabin di Bologna - via Matteotti<br />dalle 08:00 - assemblea informativa per student* e insegnant* sulla&nbsp;giornata di iniziative<br />dalle 09:30 in Aula Magna - Tavolo su antifascismo (proiezione di "Ombre&nbsp;nere" e dibattito), con il contributo del Collettivo Universitario Autonomo<br />dalle 09:30 in III C - Analisi sul crimine organizzato nel mezzogiorno,&nbsp;con il contributo di docenti solidali<br />dalle 09:30 in I DSC - Politica e Societ&agrave;, con il contributo di docenti&nbsp;solidali<br />dalle 12:00 in Aula Magna - Analisi della riforma&nbsp;<br />per tutta la mattinata saranno aperte 4 aule (V A, IV A, II ASC, II A) per&nbsp;tutt* gli/le student* che desiderino autorecuperare i propri debiti&nbsp;formativi o studiare in libert&agrave;<br />dalle 15:00 nell'atrio - Assemblea<br />gli/le occupanti ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
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